Bali: l'anno non è il problema, ma i turisti!
Ehi, quia Firenze, penso a Bali. Ogni anno, come se fossero tutti gli stessi, si chiede "quando è il migliore per andare?". L'ottobre, la primavera, il mese di maggio... Sì, le temperature sono più calde, il vento più forte, ma è tutto un disturbo ridotto.
La verità è che l'anno non è il problema. Il problema è tu. E tutti gli altri. Bali è una bomba turistica che è esplosa senza controllo. Seminyak e Kuta sono caos, un mucchio di bar, ristoranti e persone che non sembrano mai fermarsi. Il rumore, il traffico, la spazzatura che si accumula nei villaggi vicini... È la manifestazione di un sovraccarico che non ha fine.
Non mi fa più piacere vedere i templi come Uluwatu o Tanah Lot essere scaldate da migliaia di fotografi che non vogliono che viaggi per oltre 5 minuti, come se il luogo fosse solo un quadro per il proprio Instagram. La cultura locale viene trasformata in spettacolo, i prezzi si alzano, la vita di tutti i giorni dei benestanti si trasforma in un'infrastruttura adatta solo per gli ospiti.
Quando qualcuno mi dice "ma l'ottobre è migliore!", ho la sensazione che stiano nascondendo la realtà. L'anno è indifferente. La vera sfida è capire come gestire questa massa turistica che sta distruggendo ciò che faceva fascinare Bali. E se non ci si pone il problema giusto, tutto rimane un gioco di foto senza senso.