Maratea: la perla del Tirreno tra spiagge e vicoli
Maratea merita il soprannome di perla del Tirreno? Sì, ma con qualche riserva. L'ho visitata a giugno, prima dell'ondata di turisti, e il fascino c'è tutto: un borgo arroccato su uno sperone di roccia, spiagge che si alternano a calette selvagge, e un mare di un azzurro che stordisce. Però non è un luogo da low cost, almeno d'estate.
Quando andare: il periodo migliore è maggio-giugno o settembre, quando il clima è ancora caldo ma le folle non sono asfissianti. Luglio e agosto sono affollati e cari, soprattutto per gli alloggi. Se si ha flessibilità, meglio evitare il pieno agosto.
Come arrivare: in auto è la scelta più comoda, perché la costa è frastagliata e i mezzi pubblici non coprono tutto. Si arriva dall'autostrada A3, uscita Lauria Nord, poi si scende verso la costa. In treno, la stazione di Maratea è sulla linea tirrenica, ma per salire al centro storico servono taxi o autobus (non frequentissimi). Muoversi: a piedi nel centro storico è perfetto, ma per le spiagge – come la famosa Spiaggia Nera o quella di Castrocucco – è indispensabile un mezzo proprio o uno scooter a noleggio.
Budget: medio-alto in alta stagione. Una camera in un B&B decente a luglio parte da 100-120 euro a notte, e i ristoranti sul lungomare hanno prezzi turistici. In bassa stagione si può scendere a 60-70 euro, e gli appartamenti in affitto sono una buona alternativa. Mangiare fuori dal centro, verso le frazioni, costa meno.
Cosa non perdere: il Cristo Redentore di Maratea, che domina la città dalla cima del Monte San Biagio – la vista al tramonto è spettacolare. Il centro storico con i suoi vicoli stretti, le scalinate e la chiesa di San Vito. Per il mare, la Baia di Santa Teresa è meno affollata della Spiaggia Nera e altrettanto bella. Un giro in barca per vedere le grotte marine (Grotta delle Mura, Grotta del Pecora) è imperdibile.
Cosa evitare: la Spiaggia Nera in agosto. Ho visto file di auto parcheggiate in doppia fila e gente stipata come sardine. Meglio scegliere calette più nascoste, come la spiaggia di Castrocucco, ma anche lì bisogna arrivare presto. Un'altra delusione: il parcheggio a pagamento vicino al centro storico è carissimo, e molti posti liberi si trovano solo lontano, con salite ripide.
Quanto tempo serve: almeno tre giorni pieni, meglio quattro. Un giorno per il centro e il Cristo, un giorno per le spiagge a sud, un giorno per quelle a nord o per un'escursione in barca. Con due giorni si è di corsa.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: la mattina presto, salire a Maratea Superiore, il borgo antico abbandonato, dove si respirano silenzio e storia. Pochi ci vanno, e da lì si ha una visuale completamente diversa sul mare. Inoltre, evitare di mangiare nei ristoranti con vista panoramica sul lungomare: spesso la qualità non è all'altezza del prezzo.