Cusco: rovine, tessuti e il fascino delle Ande
Cusco è una città che merita davvero la fama che ha, tra rovine inca, tessuti colorati e un’atmosfera andina che avvolge fin dal primo impatto. Il periodo migliore per visitarla va da maggio a settembre, quando la stagione secca regala giornate limpide e meno piogge; luglio è alta stagione, con tanti turisti e prezzi più alti, ma il clima è perfetto per escursioni. Si arriva volando a Lima, poi con un volo domestico di circa un’ora per Cusco; in alternativa, un bus da Lima richiede oltre venti ore, sconsigliato per via dell’altitudine. Muoversi in città è facile a piedi nel centro storico, mentre per le rovine vicine come Sacsayhuamán si possono prendere taxi o minibus collettivi; per Machu Picchu serve il treno da Ollantaytambo o il percorso a piedi del Cammino Inca, che va prenotato con mesi di anticipo.
Il budget per una settimana si aggira su un livello medio: voli internazionali e interni pesano, ma alloggi e pasti in città sono accessibili, con un po’ di ricerca si può stare attorno ai mille euro a persona tutto incluso, esclusi i voli intercontinentali. Per visitare l’essenziale servono almeno quattro o cinque giorni, per acclimatarsi ai 3.400 metri di altitudine e vedere il centro, le rovine vicine e un’escursione verso la Valle Sacra. Cosa non perdere: il Coricancha, il mercato di San Pedro per i tessuti e le erbe, le rovine di Moray e le saline di Maras, e ovviamente Machu Picchu, ma con un biglietto d’ingresso che va comprato online con largo anticipo perché i posti giornalieri sono limitati.
Un aspetto negativo è l’insistenza dei venditori ambulanti, specialmente intorno a Plaza de Armas, e la folla nelle ore di punta a Sacsayhuamán. L’altitudine può dare mal di testa e stanchezza, anche se la maggior parte delle persone si adatta in un giorno o due. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide turistiche: per evitare le code all’ingresso delle rovine di Moray e Maras, noleggiare un taxi per un paio d’ore partendo da Cusco dopo le nove del mattino, quando la luce è migliore e i gruppi organizzati delle agenzie sono già passati. Così si riesce a vedere tutto con calma, senza la ressa mattutina.