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Santorini: tramonti, caldera e lusso senza tempo

LU
luxtrip92

Santorini è esattamente questo: tramonti da cartolina, caldera che toglie il fiato e un’idea di lusso che sembra senza tempo, ma la realtà è che tutto ha un prezzo e non è per tutti i portafogli.

Parto dal budget: caro, molto caro. Se si vuole vivere l’esperienza da cinque stelle con vista caldera, bisogna mettere in conto almeno quattrocentocinquanta euro a notte in alta stagione, e parlo di luglio, mese in cui scrivo. Io sono partito da Milano e ho speso cifre che non ripeterò per non sembrare uno spaccone, ma ho dormito in un resort a Imerovigli con piscina a sfioro direttamente sulla scogliera. Si può risparmiare? Forse, ma allora meglio lasciar perdere Santorini e andare a Naxos. Qui il lusso è il motivo per cui si viene, se si taglia troppo si resta con l’amaro in bocca.

Arrivare è semplice: da Milano Malpensa volo diretto con Aegean o Neos, circa due ore e mezza. In alternativa si fa scalo ad Atene e poi un volo interno di quaranta minuti. Il traghetto non lo consiglio, troppo lungo e scomodo d’estate. Muoversi sull’isola è il vero problema: le strade sono strette, il traffico impazzito e parcheggiare a Oia o Fira è un incubo. Il mezzo migliore è lo scooter o un quad, ma bisogna avere nervi saldi. I bus pubblici esistono ma sono pieni come sardine e non sempre puntuali. Noleggiare una macchina automatica costa almeno ottanta euro al giorno. Per me l’ideale è un mezzo a due ruote, ma solo se si è esperti.

Per visitare bene Santorini servono almeno quattro o cinque giorni. Tre sono stretti, si riesce a vedere l’essenziale ma senza godersi i tramonti con calma. Il mio itinerario ideale: due giorni a nord tra Oia e Finikia, un giorno intero per la spiaggia Rossa e quella Nera via barca, un giorno per una gita in nave alla vicina Thirasia, e un ultimo giorno per perdersi nei vicoli di Fira e Pyrgos.

Ora l’aspetto negativo, perché c’è sempre una delusione. La folla. Santorini a luglio è un formicaio umano, soprattutto a Oia al tramonto. La gente si accalca sulle scalinate, scatta selfie con i gomiti, e il silenzio che si immagina dalla cartolina non esiste. Ho passato una sera a Oia e me ne sono pentito: un caos infernale, ristoranti sovraffollati e prezzi gonfiati. Il lusso vero è altrove.

Un consiglio che non si trova sulle guide turistice: evitare Oia per il tramonto. Invece, andare a Imerovigli, sul sentiero che collega Fira a Oia. C’è un punto panoramico poco dopo la chiesa di Agios Georgios, con una vista sulla caldera e sul vulcano che non ha niente da invidiare a Oia, ma con il cinquanta per cento in men di turisti. Portarsi una bottiglia di vino locale e un plaid, sedersi su una roccia, e guardare il sole che scende mentre si sente solo il vento. Quello è il lusso senza tempo.

5 Commenti

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Ci sono stato a luglio scorso e confermo: ogni centesimo speso per la vista caldera vale la pena.

Anch'io ci sono stato qualche settimana fa e ho provato la stessa sensazione. Quel silenzio sospeso sul bordo è qualcosa che non si dimentica.

el
ele73

Concordo pienamente, ci sono stato anch'io e ho beccato il tramonto lì: uno spettacolo che nessuna foto rende. Il mio unico dubbio era la calca, ma se vai un’ora dopo l’orario consigliato la quiete ripaga tutto.

LU
luxtrip92

Sono pienamente d'accordo. Certi panorami meritano ogni costo, e chi pensa al risparmio non potrà mai capirlo.

Ci sono stato e ho avuto l'impressione che il prezzo sia gonfiato dalla nomea, non dalla qualità reale. Si può spendere molto meno altrove e portarsi a casa un'esperienza più autentica.