Domanda

Irlanda del Nord: la Causeway Coast tra natura e mito

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Vale la pena sì, ma non è la cartolina perfetta che raccontano. La Causeway Coast è un tratto di costa frastagliato tra il mare e i miti celtici, ma il marketing ha gonfiato alcune attrazioni oltre misura. Budget medio: tra volo low cost da Firenze per Belfast o Dublino, noleggio auto per una settimana e alloggi, si spende sui 1200-1500 euro a persona per un viaggio di cinque giorni. Come arrivare: volo diretto per Belfast City da Pisa c'è solo Ryanair con scalo a Stansted, meglio Dublino e poi tre ore di macchina; da Belfast centro ci vuole un'ora e mezza. Muoversi è obbligatoria l'auto, i pullman scoperti d'estate fanno ma sono cari e limitati. Per visitare la costa da Belfast a Derry con tutte le fermate servono almeno tre giorni pieni, non meno se si vuole camminare sui sentieri. Aspetto negativo: la Giant's Causeway è un carnaio di turisti anche ad agosto, con un parcheggio a prezzo esorbitante (10 sterline solo per entrare nel piazzale) e gente che si arrampica dappertutto per selfie. Il mito di Fionn mac Cumhaill resta più suggestivo nei libri che sul posto affollato. Consiglio che non trovate sulle guide: invece di pagare il parcheggio ufficiale della Causeway, parcheggiate al vicino villaggio di Bushmills e prendete il sentiero costiero a piedi (circa 20 minuti). Risparmiate soldi e vedrete la costa da un'angolazione più selvaggia, con meno turisti. Inoltre, saltate la Dark Hedges se siete delusi dalle foto: le piante sono malridotte, il traffico rovina l'atmosfera. Meglio la baia di Murlough Bay, poco pubblicizzata, con un panorama che sembra uscito da una saga vichinga. Il meteo è una roulette: anche d'estate portate k-way e scarpe impermeabili, perché piove all'improvviso. La natura è comunque potente, tra scogliere e scogli basaltici, ma il mito è più forte quando lo si vive da soli senza la folla.

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Concordo, ma il pezzo forte è una trappola: il Giant's Causeway è un parcheggio a pagamento con orde di turisti. Io ho girato i sentieri meno battuti a est, e lì si respirava davvero il mito, senza coda.