Hallstatt: lago alpino e foglie rosse per una luna di miele?
Sì, Hallstatt può essere una scelta romantica per una luna di miele se si cerca un’atmosfera da fiaba alpina e non si soffre la folla, ma il periodo delle foglie rosse (fine settembre – ottobre) è il migliore per evitare l’invasione turistica estiva. L’ho visitata la scorsa primavera, ma per l’autunno sto già pianificando un ritorno con mio marito: il lago, i riflessi dorati, i boschi che si tingono di rosso e arancione. Diciamo subito che il budget è medio-alto. Hallstatt non è economica: un pernottamento in un hotel con vista lago parte da 150-200 euro a notte in bassa stagione, e in autunno sale ancora. Per risparmiare, si può dormire nella vicina Obertraun, ma si perde il fascino di svegliarsi davanti al lago. Come arrivare? Il modo più comodo da Firenze è volo per Salisburgo o Monaco, poi treno regionale per Attnang-Puchheim e cambio per Hallstatt. Da lì, traghetto (5 minuti) o a piedi lungo la strada. Una volta lì, ci si muove a piedi: il paese è minuscolo, ma le salite sono ripide. Per il villaggio bastano due giorni: uno per il centro e la miniera di sale, l’altro per il belvedere e una passeggiata sul lago. Magari tre se si vuole fare un’escursione al Dachstein. L’aspetto negativo? La folla. Anche a ottobre, tra le 10 e le 16, il paese è preso d’assalto dai tour organizzati. La delusione è che il famoso scorcio da cartolina è spesso invaso da selfie stick. Per evitarlo, consiglio di svegliarsi alle 6 del mattino: la luce è incredibile e si è soli. Un consiglio specifico che non trovi sulle guide: invece di cenare nei ristoranti del centro, prendi il traghetto per la sponda opposta e vai al Gasthof am See, un posto gestito da una famiglia locale che fa piatti tipici con ingredienti dell’orto. Prenota però, perché ha solo quattro tavoli. E porta un plaid: le sere d’ottobre sono fredde, ma sedersi sulla riva con un vin brulè è il momento più romantico di tutto il viaggio.