Brasile: la costa del Ceará tra dune e lagune
Brasile: la costa del Ceará tra dune e lagune
Sì, la costa del Ceará merita, ma non per le foto patinate che vendono le agenzie. La parte tra dune e lagune è autentica, però bisogna sapere dove andare, perché la zona di Jericoacoara è diventata una trappola per turisti con prezzi gonfiati e code sulla sabbia. Meglio il tratto tra Jericoacoara e il Parco Nazionale, con lagune come Lagoa do Paraíso e Lagoa Azul che sono ancora selvagge se si evita l'alta stagione.
Budget: medio-alto. In due, con volo da Milano o Roma a Fortaleza, transfer e alloggi base, si spende circa 1500-1800 euro a testa per una settimana. Dato che siamo ad agosto 2026, alta stagione europea, i prezzi sono più alti del solito. Per muoversi serve un 4x4 (noleggio sui 70 euro al giorno) o usare i trasferimenti condivisi dalle agenzie locali, ma quelli ti portano solo nei posti più battuti.
Tempo necessario: almeno 5-6 giorni per non correre. La strada da Fortaleza a Jericoacoara è lunga, circa 5 ore con tratti di sabbia.
Giorno 1: Arrivo a Fortaleza, ritiro auto e guida fino a Jijoca de Jericoacoara. Si perde mezza giornata nel traffico. Dormire in una pousada a Jijoca, molto più economico che a Jeri. Spostarsi in 4x4 fino alla laguna Lagoa do Paraíso, che è stupenda ma con bagnini che ti chiedono ogni volta il biglietto per la sdraio. Una nota: la sabbia si infiltra ovunque, portare buste ermetiche per i dispositivi.
Giorno 2: Mattina alla Lagoa Azul, meno affollata. Si può fare kayak tra le dune, ma il vento è forte. La sera, salire sulla duna principale di Jeri per il tramonto, ma è un rito turistico con centinaia di persone. Delusione: il villaggio di Jeri è carino ma i prezzi sono da capitale europea. Un consiglio che non si trova sulle guide: evitare i ristoranti sulla spiaggia centrale, andare in quelli laterali verso la pedra furada, si mangia meglio e si spende la metà.
Giorno 3: Escursione al Parco Nacional de Jericoacoara, con le dune e la laguna della Tatajuba. Il percorso è sterrato, serve un buon 4x4. La laguna è quasi deserta, ma la strada per arrivare è lunga e polverosa. Budget per il parco: 25 reais a testa (circa 5 euro). Una nota: portare tanta acqua, non ci sono punti di ristoro.
Giorno 4: Spostamento verso sud, a Camocim, per vedere il delta del Parnaíba. Se si ha tempo, si può fare un giro in barca tra le mangrovie, ma costa caro (80 reais a persona). La città è più autentica, con meno turisti. Consiglio: dormire in una pousada sul lungomare, non nei resort.
Giorno 5: Rientro a Fortaleza, con sosta a Praia do Preá per vedere le dune che si fondono col mare. È spettacolare ma senza servizi, portare tutto da casa.
Aspetto negativo: la sabbia fine entra nelle macchine fotografiche, nei cellulari, nei vestiti. E la polvere delle strade sterrate dopo due giorni ti fa impazzire. Inoltre, molti locali cercano di venderti escursioni a caro prezzo, meglio contrattare.
Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: noleggiare un carro a vela (il "buggy" classico) per esplorare le dune del parco, ma non con i tour organizzati, che sono costosi. Affittarlo direttamente da un locale a Camocim o Jijoca per un giorno, si paga sui 200 reais (40 euro) e si è liberi di fermarsi dove si vuole.