Creta: tra palazzo di Cnosso e spiagge di Elafonisi
Creta tra palazzo di Cnosso e spiagge di Elafonisi? Mah, diciamo che è un classico che funziona a metà, se si viene preparati al peggio. Il budget è medio-alto per l'estate, soprattutto se si atterra a Chania e si pensa di noleggiare un'auto: tra benzina, pedaggi e parcheggi a pagamento, si vola via bella cifra. Per arrivare, da Napoli volano diretti con low cost, ma prenoto sempre con largo anticipo perché ad agosto i prezzi triplicano. Una volta lì, muoversi senza macchina è un delirio, i bus sono rari e le corse per Elafonisi la mattina sono piene di turisti già alle sette.
Per visitare il minimo, servono almeno dieci giorni: tre per la zona di Chania e la costa ovest, due per Heraklion e Cnosso, il resto per girare le gole e le spiagge. Ma il tempo non basta mai, perché le distanze sono più lunghe di quanto sembrino.
Il palazzo di Cnosso è una delusione. Le ricostruzioni in cemento degli anni '30 fanno sembrare tutto un parco a tema, non un sito archeologico. La fila alla biglietteria è interminabile, e dentro si è spinti come bestie. L'unico vero valore è immaginare cosa fosse, ma la folla rovina tutto. Elafonisi, invece, è bella, ma aspettarsi l'acqua cristallina e la sabbia rosa in foto è un inganno: la sabbia è rosa solo in alcuni punti e la calca è tale che a mezzogiorno non si trova un metro di ombra libera.
Un consiglio che non si trova nelle guide: per evitare il caos di Elafonisi, si va all'alba o dopo le sei di sera, quando i pullman se ne sono andati. Ma il vero aspetto negativo è che a agosto tutto sembra una corsa. Non si riesce mai a stare fermi, tra prenotazioni obbligatorie e orari stretti. Creta è bella, ma non è rilassante.