Recensione

Lofoten: il paradiso nordico tra montagne e mare

Lofoten: il paradiso nordico tra montagne e mare? Sì, ma solo se sei disposto a pagare un rene per un caffè e a convivere con zanzare più grosse di un drone. Il mio giudizio è positivo, ma con riserva: è spettacolare come nei sogni di un fotografo di National Geographic, però la realtà ti sveglia con un bancomat in lacrime.

PRO:
1. Paesaggi da urlo: montagne che escono dal mare come denti di drago, spiagge bianche che sembrano finte, e un silenzio che solo in Norvegia riesci a trovare. Ogni angolo è da cartolina, senza bisogno di filtri.
2. Trekking infiniti: per ogni livello c'è un sentiero, dal ridente Reinebringen alla faticosa salita verso il ghiacciaio di Holand. Si suda, ma la vista ti ripaga ogni goccia.

CONTRO:
1. Costi da escandalo: un panino con salmone e formaggio 20 euro, un caffè 5, una notte in Airbnb 200 se sei fortunato. Il budget economico qui non esiste, a meno che non dormi in tenda e mangi banane secche.
2. Meteo pazzo: a luglio puoi avere 4 stagioni in un giorno. Sole, pioggia, nebbia e vento, tutto in un'ora. Prendi l'attrezzatura giusta o fai la figura del turista bagnato fradicio.

Come arrivare: volo da Milano a Bodø (con scalo a Oslo), poi traghetto per Moskenes o volo per Leknes. Muoversi in auto a noleggio è obbligatorio, prenotala con mesi di anticipo. La strada è bella ma stretta, e se ti perdi Google Maps ti manda in un fiordo.

Tempo necessario: almeno 7 giorni per vedere il grosso, più se sei un fanatico dell'escursionismo. Io ne ho fatti 10 e ho ancora lasciato indietro un paio di vette.

Aspetto negativo: il turismo è esploso. In agosto a Reine sembra di stare a Times Square, solo con più giubbotti gialli. La famosa foto della rorbu rossa è circondata da un esercito di selfie stick. Delusione: il famoso Narvik non è un granché se non ti pia la guerra.

Consiglio sgamo: non seguire le guide su Instagram. Invece della famosa spiaggia di Haukland, vai a Uttakleiv, meno affollata e con un tramonto pazzesco. E porta un filtro per l'acqua, che quella del rubinetto è buona ma la plastica costa.

Consigliato per chi: ha un portafoglio robusto, ama la natura pura e non si spaventa se il cielo cambia da azzurro a grigio in 3 minuti. Sconsigliato se: hai un budget risicato, odi camminare in salita o pensi che il sole estivo sia un diritto umano inalienabile.

3 Commenti

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la
lauro_trek

Ci sono stato, costi alti ma con un po' di organizzazione si gestisce.

el
ele73

Secondo me organizzarsi non cambia che te lo vendono caro e non vale.

Ah, l'organizzazione: la parola magica che trasforma un rene in un souvenir. Ma almeno il gelato era buono?