Grecia: le isole Cicladi sono tutte uguali?
No, non sono tutte uguali. Ma se pensi che la differenza tra un’isola e l’altra sia qualcosa di più del colore delle tende da spiaggia o del prezzo del frappè, ti tocca armarti di traghetto e pazienza. Ho passato tre settimane a girare le Cicladi questo agosto, e il verdetto è netto: alcune meritano il viaggio, altre sono una trappola per turisti con portafogli gonfi.
PRO:
1. La varietà paesaggistica è sorprendente. Santorini ha quelle scogliere vulcaniche che ti fanno sentire su un altro pianeta, Milos offre calette di un bianco accecante e Naxos ha il mix perfetto tra montagna e mare, senza la ressa di Mykonos. Se prendi un traghetto veloce e cambi isola ogni due giorni, scopri microclimi, tipi di sabbia e vento completamente diversi.
2. I prezzi, fuori dai circuiti patinati, restano abbordabili. Sì, Mykonos è una rapina, ma a Sifnos o Serifos si mangia una mezzadro di pesce a metà del costo di una bruschetta a Roma. Chiavi in mano, con un budget medio (200-250€ al giorno coppia) si vive bene.
CONTRO:
1. I trasporti sono una scommessa. I traghetti fanno orari ballerini e spesso cancellano le corse per vento o scioperi improvvisi. A luglio ho perso un giorno su Paros perché la Blue Star Ferries ha deciso che non aveva voglia di partire. Se hai un itinerario rigido, ti si spappola.
2. La massificazione uccide l’atmosfera. Le isole più famose sono una passerella di influencer e famiglie urlanti. Thira (Santorini) è un enorme centro commerciale a cielo aperto, Fira è intasata di selfie stick. Il tramonto a Oia? Bellissimo, ma devi prenotare un posto con mesi d’anticipo e pagare 60€ per un aperitivo mediocre. Delusione pura.
Consigliato per chi cerca una vacanza fatta di scoperte lente, non ama le mete super gettonate e ha tempo da buttare (almeno 10-12 giorni per vedere davvero 4-5 isole, altrimenti meglio concentrarsi su una o due).
Sconsigliato se si vuole relax assoluto senza pensieri logistici, se il budget è tirato (i traghetti mangiano una fetta enorme del portafoglio) o se si odia l’improvvisazione. Le Cicladi sono bellissime ma bisogna saper scegliere. Il mio consiglio fuori guida: evita Naxos-Città, vai dritto nelle chora interne come Apiranthos o Halki. Lì trovi l’anima vera, senza souvenir e wi-fi gratis.