Cartagena: i colori della Colombia tra storia e caraibi
Cartagena è esattamente questo: un'esplosione di colori coloniali incastonata tra il mare dei Caraibi e una storia affascinante. Ci sono stata a luglio, quindi in piena estate, e il caldo è intenso ma sopportabile con vestiti leggeri e tanta acqua. Il periodo migliore per visitarla è da dicembre ad aprile, quando piove meno, ma anche a agosto il clima è stabile, solo molto umido. Per arrivare, il volo diretto per Rafael Núñez è la scelta più comoda da Palermo; una volta lì, il centro storico si gira tranquillamente a piedi, mentre per Getsemani o Bocagrande ci sono taxi economici o gli Uber. Il budget è variabile: una persona può cavarsela con circa 50-70 euro al giorno se alloggia in un ostello e mangia nei posti locali, ma per un hotel carino o resort si sale a 150-200 euro, con cene più eleganti. Cosa non perdere: la Città Murata, con le sue piazze e balconi fioriti, il Castillo de San Felipe per la vista, e un giro in barca alle isole del Rosario. Cosa evitare: i ristoranti troppo turistici sulla piazza principale, dove il cibo è caro e spesso scadente; meglio perdersi nei vicoli di Getsemani per trovare arepas e pesce fresco a prezzi onesti. Un aspetto negativo è la folla: a luglio il centro è pieno di crocieristi, e la calca rovina un po' la magia dei vicoli. Il consiglio che non sta sulle guide: prendere un alloggio proprio a Getsemani, non nella Città Murata, perché l'atmosfera notturna è più autentica, con musica dal vivo e gente del posto, e i prezzi sono molto più bassi. Per vedere tutto con calma, servono almeno quattro o cinque giorni, incluso un giorno per le spiagge fuori città.