Koh Phi Phi: l'isola del The Beach è un parco divertimenti?
Sì, è un parco divertimenti a cielo aperto, ma non nel senso che ti aspetti: è un luna park per adulti che fingono di essere backpacker. Ho passato tre giorni lì ad agosto, e la delusione è stata proporzionale alla fama.
Pro: il colore dell'acqua è reale, non è un filtro Instagram. E la baia di Maya Bay, una volta che riesci a vederla senza orde di barche, giustifica metà del viaggio. Secondo pro: la vita notturna è così concentrata che trovi di tutto, dal fire show mediocre a DJ che suonano bene, tutto nel raggio di cento metri.
Contro: l'isola è un cantiere permanente. Non c'è un piano urbanistico, si costruisce dove capita e il rumore dei generatore notturni copre persino la risacca. Contro numero due: i prezzi. Una birra costa come a Roma, ma la birra è calda e servita in un bicchiere di plastica. Koh Phi Phi non è economica, è cara. E non c'è neanche un supermercato vero, solo bancarelle che vendono patatine scadute.
Arrivare è semplice: ferry da Phuket o Krabi, circa due ore. Sull'isola si cammina o si prende una longtail per le baie vicine, non ci sono auto. Per visitarla bene bastano due notti, tre se si vuole fare snorkeling a Phi Phi Leh. Però portatevi da mangiare da casa, o almeno delle scatolette. La cucina locale è assente, la maggior parte dei ristoranti serve pasta scotta e pizza surgelata. Un consiglio che nessuna guida dà: salite al viewpoint di notte, verso le due. Non c'è nessuno, le luci dell'isola sembrano stelle cadenti, e non si pagano i 100 baht di biglietto che pretendono di giorno.
Consigliato per chi cerca festa, rumore e vita notturna ma si accontenta di un paesaggio bellissimo da fotografare. Sconsigliato se cercate un'isola autentica, tranquillità o anche solo una porzione di frutta fresca senza mosche sopra.