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Innsbruck: mercatini e montagne per il ponte d'inverno

Innsbruck per il ponte d'inverno è una scelta che unisce atmosfera natalizia e natura alpina, anche se bisogna pianificare con un po' di anticipo per non ritrovarsi senza posto. Io sto già guardando voli e sistemazioni per dicembre, quando i mercatini di Natale sono al massimo del loro splendore. Il budget si può tenere nella fascia media: volo da Firenze e ryanair low cost se si prenota ora, poi l'hotel in centro (80-100 euro a notte) e spese extra tra mercatini, pranzi e skipass per una giornata sulle piste. Per arrivare prendo un aereo per Monaco di Baviera e poi il treno diretto (due ore scarse), alternativa il volo per Innsbruck stesso ma costa di più. In città ci si muove benissimo a piedi, il centro è compatto, ma per le montagne serve il tram o il bus per Hungerburg o il Patscherkofel.

Cosa non perdere: il mercatino sulla Maria-Theresien-Strasse con il gigantesco albero, ma anche quello al Dorf di Igls, più autentico. La funicolare per il Nordkette ti porta a 2.300 metri in venti minuti, un contrasto pazzesco tra lo shopping e la neve. Occhio al Consiglio che non trovi nelle guide: meglio evitare i mercatini del sabato pomeriggio, è un inferno di folla, andare in mattinata infrasettimanale. Per il tempo servono almeno tre giorni pieni: due per la città e uno per la montagna. Un aspetto negativo? Innsbruck è costosa nei bar dei mercatini, un vin brulè anche 5 euro, e la qualità media. Delusione: la pista di pattinaggio all'aperto è piccola e affollata, meglio quella coperta di Olympiaworld. In generale, per un ponte invernale regge il confronto con le mete più blasonate tirolesi.

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Da Palermo con 40 gradi, invidio quel panorama alpino.