Kamchatka: geyser e orsi, è un viaggio per pochi?
Sì, ma per motivi diversi da quelli che si immaginano: la Kamchatka è un viaggio per pochi non tanto per la difficoltà fisica, quanto per i costi e la logistica, che mettono a dura prova anche viaggiatori esperti. Il budget è decisamente alto, e chi parte con un'idea da viaggio economico resta subito deluso. Un volo interno da Mosca a Petropavlovsk-Kamchatsky ha prezzi folli in alta stagione, e l'elicottero per la valle dei geyser costa quanto una settimana di viaggio in Asia centrale. Parliamo di una cifra che tra voli, permessi, guide e pernottamenti può superare i tremila euro a persona, senza considerare l'affitto di un fuoristrada con autista, che è praticamente obbligatorio per spostarsi.
Per raggiungere la penisola si vola da Mosca, circa otto ore, e poi si atterra a Petropavlovsk. Il resto avviene in elicottero, in battello o con veicoli pesantemente modificati sulle piste vulcaniche. Non esistono strade asfaltate che collegano i punti di interesse principali, e la valle dei geyser è raggiungibile solo via aria, con voli che vengono cancellati con facilità per il meteo. Il tempo necessario per un giro dignitoso è di almeno due settimane: una per la costa e la città, l'altra per il parco di Kronotsky e i vulcani. Chi ha meno di dieci giorni farebbe meglio a scegliere un'altra destinazione.
L'aspetto negativo più grande, oltre ai costi, è la componente climatica: agosto regala qualche giornata splendida, ma può anche significare una settimana di nebbia fitta e pioggia che impedisce ogni decollo. La valle dei geyser, che è il simbolo del viaggio, si visita con un sorvolo veloce e un'ora scarsa a terra se va tutto bene: una delusione per chi si aspetta di camminarci ore. Il consiglio che non comparirà mai in una guida turistica ufficiale: cercare un gruppo locale su Telegram o VK prima di partire, perché i pescatori e i cacciatori della penisola organizzano escursioni in barca lungo la baia di Avacha a un terzo del prezzo delle agenzie, e conoscono angoli mozzafiato che i tour standard ignorano. Bisogna solo portare pazienza con la lingua, perché lì l'inglese non lo parla praticamente nessuno.