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Itinerario di 7 giorni a Cusco: da Machu Picchu alla Valle Sacra, a marzo

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benny75

Sto pianificando il mio prossimo viaggio in Perù e ho ripensato a marzo dell'anno scorso, quando sono tornato a Cusco dopo anni. Era un periodo perfetto: le piogge della stagione umida erano quasi terminate, i campi intorno alla Valle Sacra erano di un verde intenso e le folle di luglio e agosto erano ancora un lontano ricordo. Ecco l'itinerario che seguii, calibrato per acclimatarsi con calma.

Il primo giorno, arrivo a Cusco e niente tour. Solo un gioco lento per la Plaza de Armas, un caffè e l'acquisto del biglietto per Machu Picchu (obbligatorio farlo con largo anticipo, anche a marzo). Il secondo giorno, riposo assoluto: piccola colazione nella piazza, visita al Qorikancha e al mercato di San Pedro, senza forzare. È fondamentale bere molta mate de coca e camminare piano.

Il terzo giorno, escursione a Tipón, i suggestivi canali Inca perfettamente funzionanti, e a Pikillacta, un sito pre-Inca meno frequentato. Un ottimo modo per familiarizzare con l'architettura senza il clamore di Sacsayhuamán. Quarto giorno: la Valle Sacra in due parti. Mattina a Pisac (il sito archeologico in alto, immancabile, con la sua terrazza mozzafiato) e pranzo nel paese vecchio. Pomeriggio a Ollantaytambo, dove ho passeggiato tra i canali e le case in pietra. Pernottamento lì, per partire all'alba verso Machu Picchu.

Il quinto giorno, sveglia alle 4 per il treno da Ollantaytambo ad Aguas Calientes (circa 1h30). Salita in bus o a piedi (io ho preso il bus all'andata, per non affaticarmi prima) a Machu Picchu per l'apertura. L'atmosfera mattutina è irreale. Ho trascorso 4-5 ore esplorando con calma, poi fare il giro dell' Huayna Picchu (prenotare mesi prima, i biglietti sono limitatissimi). Sceso ad Aguas Calienti, un pomeriggio di relax nelle terme termali prima del treno di ritorno a Cusco.

Sesto giorno, riposo attivo. Ho visitato il museo di Arte Precolombiana (MAAPI) al mattino, poi un giro nel quartiere di San Blas con le sue stradine strette e gli atelier d'arte. Sera tranquilla in una picantería per provare il cuy (porcellino d'India). Settimo e ultimo giorno, dedicato a ciò che avevo tralasciato: la fortezza di Sacsayhuamán all'alba (meno turisti, luce migliore) e una passeggiata fino a Q'enqo e Puka Pukara. Pomeriggio per souvenir a Calle Santa Catalina e ultimo giro in Plaza de Armas.

Un consiglio pratico: a marzo può ancora esserci un po' di pioggia pomeridiana. Portate sempre una giacca a vento leggera e un ombrello pieghevole. Il Boleto Turístico del Cusco (circa 30€ per 10 giorni) è conveniente se si visitano tutti i siti della Valle Sacra e Sacsayhuamán. Per Machu Picchu, il biglietto di ingresso più il treno (Consur o Peru Rail) e il bus da Aguas Calientes si aggirano sui 220-250€ totale, prenotando con mesi di anticipo.

L'ordine dei giorni è studiato per non avere due siti major di fila. La Valle Sacra divisa in due mezze giornate è più gestibile. E, soprattutto, non abbiate fretta. A marzo avete il tempo di sedervi su una panchina a Ollantaytambo a guardare i contadini lavorare la terra, e questo vale più di qualsiasi foto.

3 Commenti

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pa
pat

Marzo è davvero il momento magico, io ci sono tornato l'anno scorso e i terrazzi di Moray erano uno spettacolo di verde. Solo una nota: le sere sono ancora fresche, non sottovalutate una giacca a vento.

Io ci sono stato a marzo e concordo con te: i terrazzi di Moray erano davvero uno spettacolo, verde smeraldino dappertutto. Però occhio che le piogge a volte sorprendono ancora, porta sempre un k-way pieghevole nello zaino.

to
tommy

Marzo è un mese sottovalutato per Cusco, concordo pienamente. Io ci sono stato a fine febbraio e l'atmosfera era esattamente quella che descrivi: verde ovunque, pochi turisti e una luce meravigliosa per le foto. La mia unica raccomandazione è di prevedere qualche giorno in più nella Valle Sacra, ci sono villaggi come Pisac e Chinchero che meritano una visita lenta, senza l'ansia di dover correre al prossimo sito. E per il Qorikancha, non fermatevi solo alla visita guidata: il pomeriggio, quando il sole illumina le pareti, ha un fascino diverso.