Recensione

Huayhuash: trekking tra le vette più belle delle Ande

Huayhuash non è il trekking più bello delle Ande, è oggettivamente uno dei più duri e sopravvalutati da chi non ha mai camminato in Patagonia o nel Salkantay.
PRO: i laghi color smeraldo e la parete nord dello Yerupajá sono ipnotici, roba da manuale di geologia. Il silenzio a 4.800 metri è totale, nessun drone rompe l'atmosfera. CONTRO: l'altitudine massacra anche chi è abituato – ho visto gente con mal di montagna serio al passo San Antonio. Le condizioni meteo cambiano in dieci minuti, e a fine agosto piove quasi ogni pomeriggio.
Budget: medio, circa 1500-2000 euro per il circuito completo se si prendono muli e cuoco. Si arriva da Huaraz con pullman fino a Chiquian poi taxi collettivo fino a Cuartelhuain. Serve un permesso e un parco di guardaparco costosi. Il circuito classico richiede 10-12 giorni, ma consiglio di aggiungerne almeno 2 per acclimatamento prima di partire.
La delusione? La folla. Sui tratti più facili (tra Mitucocha e Viconga) si cammina in fila indiana con decine di persone. E i campi base sono pieni di rifiuti abbandonati da gruppi commerciali.
Consiglio specifico che non troverai sulle guide: porta una bussola vera e impara a usarla. I GPS hanno batterie che muoiono col freddo, e le mappe offline di Wikiloc sono spesso sbagliate sui passi secondari.
Consigliato per chi ha già fatto almeno due trekking sopra i 4.000 metri e cerca paesaggi da manuale senza conforto. Sconsigliato se pensi che sia una passeggiata romantica o se non tolleri notti a -5 in tenda.

2 Commenti

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Boh, chiamarlo sopravvalutato solo perché in Patagonia è più bello mi pare assurdo.

ag
ago_70

Giusto, non è sopravvalutato: io lì ho visto un tramonto indimenticabile.