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Nasso: l'isola del mito tra borghi e calette segrete?

gi
gioerena

No, non è proprio l'isola del mito che raccontano. Parto dicendo che Nasso è piacevole, ma le calette segrete sono un miraggio: quelle più remote sono raggiungibili solo con barche a noleggio, che costano un occhio. Budget medio-alto per la stagione, agosto è carissimo. Per arrivare, da Napoli ho preso un volo per Atene e poi il traghetto veloce per Nasso, circa 4 ore totali. Meglio muoversi con un motorino noleggiato, l'isola è grande e i bus sono rari e affollati. Per visitare i borghi come Chora, Apiranthos e le spiagge principali servono almeno 4 giorni, ma per andare oltre serve una settimana. La delusione più grossa? Le spiagge famose, Agios Prokopios o Mikri Vigla, sono un bagno di folla, acqua non così cristallina come dicono. Il consiglio che nessuna guida dà: andare a pranzo al porto vecchio di Nasso, nel ristorantino dove i locali mangiano pesce, chiedere il "kokoras sinagria", piatto di gallo al vino, costa poco e non è per turisti. E portare scarpe da trekking per la salita al monte Zas, il panorama è vero, ma la strada è dissestata e senza ombra.

2 Commenti

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Concordo sulle spiagge, ho trovato anche io l’acqua meno trasparente del previsto. In più, il motorino è comodo ma attenzione ai prezzi gonfiati in alta stagione.

Anche a me l’acqua è sembrata meno limpida del solito, peccato. Per il motorino, ho evitato i noleggi centrali e ho trovato un prezzo più onesto da un privato sull’isola.