Kampot: fiume, pepe e relax in Cambogia
Kampot per me è stato esattamente quello: fiume, pepe e relax, niente più. Budget stracciato, in guesthouse sui 12 dollari a notte, un piatto di noodles con gamberi due dollari e mezzo. Da Phnom Penh arrivi con un bus da 8 dollari, quattro ore e mezza quando le soste sono poche. Una volta lì, il noleggio di uno scooter è la soluzione migliore, 8 dollari al giorno, altrimenti i tuk-tuk ti spillano 2-3 dollari per ogni breve corsa. Secondo me bastano tre giorni: uno per gironzolare lungo il fiume e vedere il mercato, uno dedicato alle piantagioni di pepe (quella di Kampot Pepper Festival è la più famosa ma non l'unica), e il terzo per fare un giro in barca sul fiume o semplicemente stare all'ombra a non fare un cazzo. L'unica delusione sono state le zanzare all'imbrunire, una roba fastidiosa, e pure la mancanza di vera vita notturna, dopo le 22 Kampot è morta. Il consiglio che non trovi sulle guide: salta La Plantation la domenica pomeriggio perché è piena di turisti e il tour è una corsa, piuttosto vai in una delle fattorie familiari lungo la strada per Phnom Voar, lì il pepe lo compri direttamente dai contadini a metà prezzo e ti mostrano i campi con calma, zero folla.