Mercatini di Natale a Merano: luci, profumi e montagne
I mercatini di Natale a Merano sono belli, ma non aspettatevi la favola perfetta che vendono sui depliant. Ci sono stato due estati fa a pensare a dicembre, e sto organizzando per quest'anno. Budget medio-alto, diciamo. Merano non è economica, specialmente nei weekend prenatalizi. Gli hotel in centro volano, e anche i mercatini stessi hanno prezzi da località turistica: un vin brulè cinque euro, una porzione di canederli pure. Se si cerca risparmio, meglio dormire a Bolzano e prendere il treno, che è frequente e costa meno. Per arrivare, in auto da nord si passa dal Brennero, poi si imbocca la Val Venosta. Parcheggiare è un incubo: consiglio di lasciare la macchina al parcheggio scambiatore fuori città e prendere la navetta, altrimenti si gira in tondo per ore. Il tempo minimo per visitare è un giorno intero, ma per assorbire l'atmosfera senza fretta servono due giorni. La passeggiata lungo il Passirio è piacevole, le luci sono curate, i profumi di cannella e abete invadono tutto. Però c'è un aspetto negativo che non leggo mai: la folla. A dicembre, specialmente nei fine settimana, è un serpentone umano. Non si cammina, si procede a passo di lumaca tra bancarelle tutte uguali. E poi la delusione: i prodotti artigianali locali sono pochi, molti sono cineserie travestite da tradizione. Un consiglio specifico che non si trova nelle guide: andare in un giorno feriale, possibilmente di mattina presto. Alle nove i mercatini aprono, alle nove e mezza sono già pieni. E invece di fermarsi solo al centro, fare una passeggiata fino al castello di Fontana o al museo delle donne, per sfuggire alla calca e vedere Merano vera. La montagna fa da cornice spettacolare, ma il bello è proprio nei vicoli laterali, dove non ci sono bancarelle ma solo aria fredda e silenzio.