Domanda

Castiglione di Sicilia: il borgo che resiste al tempo?

Sì, Castiglione di Sicilia resiste al tempo, ma con qualche crepa profonda nel silenzio dell'estate. L'ho visitata in questi giorni, a inizio agosto, e il borgo è un pugno nello stomaco: arroccato su uno sprone di roccia, domina la valle dell'Alcantara con una postura che sembra sfidare i secoli. Le viuzze sono strette, lastricate di pietra lavica, e il vento caldo che sale dal fiume porta odore di ginestra e polvere. Il budget è medio-basso: per una giornata qui si spende poco, tra un caffè al bar del paese e qualche acquisto di prodotti locali nei negozietti. Per arrivare, il mezzo più comodo è l'auto, ma il parcheggio è un problema serio: l'unico spiazzo fuori le mura è piccolo e in agosto va in tilt. Meglio lasciare la macchina a piedi del paese e salire a piedi, anche se la salita è ripida. I mezzi pubblici esistono ma sono rari, un autobus da Giardini Naxos due volte al giorno, non affidabile per chi vuole tornare con calma. Muoversi dentro il borgo è possibile solo a piedi, e anche questo è un pregio e un difetto. Per visitare con calma le chiese, il castello diroccato e perdersi nei vicoli bastano quattro ore, ma per assorbire l'atmosfera ci vuole una mezza giornata, magari con una sosta lunga all'ombra del portico di San Giacomo. La delusione? Il castello è chiuso al pubblico, si vede solo da fuori, e alcune chiese sono spesso serrate. Inoltre, l'estate porta un turismo mordi e fuggi che rompe l'incantesimo, con gruppi che arrivano, scattano due foto e se ne vanno senza guardare in su. Il consiglio che non trovi nelle guide: sali fino alla chiesa di San Pietro, sul punto più alto, e guarda verso est poco prima del tramonto. Lì il vento cambia, si sente il rumore dell'acqua dell'Alcantara che scorre sotto, e per un attimo il borgo è davvero fuori dal tempo. Porta una borraccia, perché l'unica fontanella è a secco da metà mattina.

2 Commenti

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lauro_79

Un posto così meriterebbe un'osteria con vista sulla valle, invece ho trovato solo un bar con cornetti anonimi. Peccato, perché il borgo ha un'anima che la cucina locale potrebbe valorizzare molto di più.

Concordo, ma almeno la granita al bar della piazza era decente.