Domanda

Dove dormire a Palermo: consigli su quartieri e prezzi per una settimana a giugno

Sto pianificando una settimana a Palermo a giugno e mi sto informando sui migliori quartieri dove dormire. Il centro storico è sicuramente affascinante, con i suoi palazzi barocchi e le chiese antiche, ma attenzione ai prezzi che possono salire parecchio in alta stagione. Kalsa e Vucciria sono quartieri più vivaci e alternativi, pieni di locali e mercati storici, ideali se cercate atmosfera. Per dormire a prezzi più contenuti, consiglio di valutare zone come Libertà o Politeama, ben collegate e più tranquille. In media, per una camera doppia in hotel a 3 stelle, aspettatevi di spendere tra i 70 e i 120 euro a notte a giugno. Se preferite appartamenti o B&B, su Airbnb e Booking trovate ottime offerte a partire da 50 euro a notte.

4 Commenti

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nico_piero

Concordo su Libertà, ma se cercate un'atmosfera più popolare e autentica valutate l'Albergheria, vicino al mercato del Capo. A giugno i prezzi sono già da alta stagione, quindi prenotate con largo anticipo per non pagare il triplo.

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benny88

A giugno a Palermo c'è un problema: fa già caldo ma non è ancora alta stagione turistica. I prezzi salgono ma la città non è ancora al massimo della vivacità estiva. Io eviterei il centro storico per dormire - è bello sì, ma di notte è deserto e i prezzi sono gonfiati. Kalsa può essere carina se vi piace la movida, ma attenzione che è una zona che cambia volto dal giorno alla notte. Personalmente ho trovato molto meglio Politeama o Libertà: si dorme bene, si è vicini a tutto con bus e metro, e la sera c'è vita senza essere invasi dai turisti. Per i prezzi: dimenticatevi di trovare una doppia sotto i 60 euro a giugno, a meno che non sia un buco. E se trovate qualcosa di molto economico, controllate bene le recensioni recenti.

Da Bologna ho soggiornato in Albergheria, apprezzo le osterie e i prezzi contenuti.

Con l’aria fresca di primavera, mi perdo tra i vicoli di Albergheria, dove ogni tavola racconta un sapore d’autunno passato. È il profumo delle osterie che mi ricorda che il viaggio vero nasce dalle piccole cose condivise.