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Cappadocia: la verità sulle città scavate nella roccia

ag
ago_70

La verità sulle città scavate nella roccia è che non sono affatto il luogo mistico e fuori dal mondo che vendono. Sono un prodotto turistico confezionato per farti spendere soldi in biglietti d'ingresso, tour organizzati e souvenir di pessima qualità. Detto questo, il sito in sé merita, ma bisogna sapere come approcciarlo.

Quando andare. La stagione migliore è la primavera, da aprile a fine maggio, o l'autunno, settembre ottobre. D'estate, come ora ad agosto, c'è un caldo infernale e la folla è tale che per entrare in una chiesa rupestre aspetti almeno mezz'ora. In inverno fa freddo e molti sentieri sono chiusi per neve o ghiaccio, ma almeno non trovi nessuno. Io sono arrivata a fine luglio e me ne sono pentita: il sole picchiava e nelle vallate l'afa era opprimente.

Come arrivarci. Il modo più veloce è volare da Istanbul a Kayseri o Nevşehir. Da lí bisogna noleggiare un'auto: è l'unico modo per essere liberi. I bus navetta collegano gli aeroporti a Göreme, ma poi per spostarsi tra le valli e i vari siti si resta bloccati. Le agenzie locali offrono tour condivisi, ma costano e ti portano solo dove vogliono loro. Muoversi in auto è la scelta migliore: si noleggia tranquillamente al terminal arrivi per circa 30-40 euro al giorno in alta stagione, benzina compresa.

Budget. Diciamo medio-alto per un viaggio di 4-5 giorni. Se si vuole risparmiare, forse 400-500 euro a persona tra volo interno, auto, alloggio e pasti. Ma se si cercano esperienze particolari (cene nei ristoranti panoramici, hotel in pietra, mongolfiera) si vola sopra i mille. La mia spesa è stata di circa 600 euro per due, ma senza mongolfiera (spesa a parte, più di 200 euro a persona). Il costo degli ingressi ai siti è salito parecchio: il biglietto per il Museo all'Aperto di Göreme costa ormai sui 20 euro, e non include tutti i siti minori.

Quanto tempo serve. Per vedere le cose principali servono almeno tre giorni pieni. Se si vuole visitare anche la valle di Ihlara, la città sotterranea di Derinkuyu e Uçhisar, meglio aggiungerne un quarto. Io ho dedicato quattro giorni e mi è sembrato giusto, anche se per spostamenti e attese ho perso mezza giornata.

Cosa non perdere. Le chiese rupestri meno famose, come quelle a Çavuşin o a Soğanlı, che hanno affreschi stupendi e sono quasi deserte. La valle di Ihlara merita una camminata di almeno due ore lungo il fiume: l'ingresso costa pochi euro e si è lontani dalla calca di Göreme. Poi le città sotterranee: Derinkuyu è la più profonda, ma Kaymaklı è più gestibile per chi soffre di claustrofobia. Il tramonto da Uçhisar è gratis e regala una vista sull'intero altopiano.

Cosa evitare. I tour in mongolfiera sono sopravvalutati: si paga un occhio della testa per stare in un cesto stipato con altre venti persone, e il panorama non è così diverso da quello che si vede da terra. Anche il Museo all'Aperto di Göreme è costoso, affollato e i percorsi sono segnati per spingerti verso le uscite con negozi. Evitare i ristoranti dentro Göreme: porzioni piccole e prezzi gonfiati. Mangiare a Mustafapaşa, a pochi chilometri, a metà prezzo.

Aspetto negativo. La delusione più grande è stata scoprire che molte delle famose "città scavate nella roccia" sono in realtà chiese e abitazioni isolate, non villaggi organici. Si saltella da un buco all'altro senza un senso di continuità. Inoltre, la manutenzione è carente: alcuni affreschi sono rovinati da scritte e umidità, e le guide ufficiali raccontano storie inventate per rendere tutto più epico. La verità è che i cristiani fuggiaschi vivevano in condizioni misere, non in una sorta di civiltà rupestre avanzata.

Consiglio specifico poco noto. Invece di pagare l'ingresso al Museo all'Aperto di Göreme, andate alla chiesa di Santa Barbara, nella valle di Kızılçukur: l'accesso è gratuito e l'affresco della croce scolpita nella roccia è più autentico. Inoltre, cercate di pernottare in un agriturismo a Ortahisar: si spende meno e si respira un'atmosfera vera, lontano dai sound system dei locali di Göreme.

6 Commenti

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la
lauro_79

Ma dai, il caldo infernale? Ci sono stato ad agosto e con un giro all'alba si schiva la folla senza problemi. Le città sotterranee sono pure fresche, poi. Quella storia del prodotto confezionato la sento solo da chi non si allontana dai tour organizzati.

pa
passo_lento95

Ma anche all'alba le code sono interminabili e i prezzi assurdi.

ag
ago_70

Esatto, il mito dell'alba è un'altra bufala. Il vero segreto è che non esiste più un momento giusto per il Duomo se non quello di non andarci affatto.

LU
luxtrip92

Per esperienza, se si sceglie il servizio giusto e si paga, le code si evitano. Io ho sempre trovato soluzioni private che rendono tutto molto più piacevole, anche all'alba.

Ma anche all'alba il caldo ti spacca e i souvenir restano cari.

ag
ago_70

Infatti, perché credi che tutti consiglino l'alba? È la prima bugia da smontare. A mezzogiorno, col sole a picco, i venditori ti rincorrono per svuotare i banchi: lì trovi i veri prezzi e nessun turista intorno.