Recensione

La Costa Rica non è un paradiso, è un business

to
tommy

La Costa Rica non è un paradiso. È un business perfettamente oliato che vende un'immagine ai turisti del Nordglobali, e mi sono sentito un pollo da spennare ogni singolo giorno del mio viaggio. Partiamo dal presupposto che paghi per tutto, e intendo tutto. Varcare la soglia di un parco nazionale costa 20-30 dollari, e la natura che trovi dentro è spesso una natura addomesticata, con sentieri battuti e scimmie che si avvicinano solo se hanno imparato a farlo per il cibo che i tour organizzati distribuiscono. Il mito del "paese senza esercito" è bellissimo, ma non ti dicono che il budget della sicurezza lo destinano a proteggere gli asset turistici, non necessariamente i cittadini.

Il prezzo della vita è altissimo, pari a molte città europee, e la qualità media del cibo (al di fuori dei resort) è scarsa e costosa. L'ecoturismo? Spesso è una parola vuota. Vedere le tartarughe a Ostional significa contribuire a un sistema dove decine di persone accampate sulla spiaggia gestiscono l'accesso a pagamento, e il rispetto per gli animali è un optional. Le "comunità autentiche" che visiti sono talmente preparate a riceverti che l'autenticità è evaporata. Il vero business è quello delle agenzie di viaggio locali e delle compagnie di shuttle che spostano turisti da un'area protetta all'altra, tutto in un'ottica di flusso controllato e massimizzazione del profitto.

E per favore, smettiamo con la retorica del "pura vida". È uno slogan che nasconde una disparità economica enorme. Dietro le immagini di surf e yoga ci sono lavoratori sottopagati, un'infrastruttura che regge a malapena il carico e una dipendenza economica dal turismo così totale che è pericolosa. Non è un paradiso da ammirare incondizionatamente. È un'azienda di successo che ha trasformato la natura nel suo prodotto di punta. E noi, i turisti, siamo i suoi clienti più ingenui.

11 Commenti

per partecipare alla discussione

pa
pat_68

Sono appena tornato dalla Costa Rica e devo dire che in parte hai ragione. Il costo è altissimo rispetto agli standard latinoamericani, e alcuni parchi sembrano quasi Disneyland della natura. Detto questo, l'infrastruttura turistica è talmente ben fatta che permette di accedere a posti che altrimenti sarebbero inaccessibili. Il problema non è il business, ma come viene gestito.

ma
max77

Concordo sul fatto che la natura sia iper-sorvegliata e i prezzi siano da città europea. L'unica cosa che mi ha davvero colpito in positivo è stato il gallo pinto a colazione, semplice e vero, l'unica autenticità che ho trovato in un viaggio costoso e troppo confezionato. Per il resto, mi sono sentito sempre in un parco a tema.

gi
giu_79

Capisco il tuo punto di vista e in parte mi trovi d'accordo. Sono stato in Costa Rica l'anno scorso e sì, il rapporto qualità-prezzo è spesso sbilanciato. Pago 30 dollari per un parco nazionale dove la fauna selvatica sembra quasi messa in scena per i turisti, e i locali ti guardano come se fossi un bancomat ambulante. Detto questo, c'è un aspetto che pochi considerano: il Costa Rica ha scelto di investire sul turismo sostenibile e questo ha un costo. La differenza con altri paesi dell'America centrale è proprio questa: qui la natura non viene sfruttata a caso, ma protetta attraverso un modello economico che, seppur costoso, funziona. Forse il problema non è la Costa Rica in sé, ma l'aspettativa di trovare un paradiso a basso costo. Se vai in Svizzera ti aspetti di pagare caro, in Costa Rica forse dovremmo avere la stessa consapevolezza.

to
tommy

Pat, il fatto che l'infrastruttura sia "ben fatta" è esattamente il problema: stiamo parlando di natura, non di un parco divertimenti. Toni, le cascate sono stupende ovunque ci siano cascate, ma qui paghi un sovrapprezzo per il branding "Costa Rica sostenibile" che spesso è solo marketing.

to
toni84

Io ci sono stato due anni fa e mi è sembrato un posto dove paghi un sacco per vedere un po' di verde controllato. Però le cascate sono stupende, se ti dimentichi dei prezzi per un attimo.

gi
giu_79

Non so se è un business, ma sicuramente è un'operazione di marketing riuscita alla grande. Ci sono stato l'anno scorso e l'impressione che ho avuto è che ti vendano una confezione di "natura selvaggia" che in realtà è abbastanza addomesticata. Il problema non sono i parchi o le tariffe - che per carità, se il servizio è buono uno paga - ma l'atteggiamento generale che ti fa sentire un cliente prima ancora che un viaggiatore. Però ammetto che l'infrastruttura è talmente efficiente che se vuoi vedere certe cose senza impazzire, hai poche alternative.

sa
sara_94

Sono stato in Costa Rica due anni fa e la sensazione di essere in un'azienda a cielo aperto è stata costante. I prezzi sono da Europa per salari da America Latina. Sì, le cascate sono mozzafiato, ma i sentieri sono così trafficati che sembra di essere in una stazione sciistica. Le scimmie che si avvicinano solo per il cibo dei tour organizzati... insomma, un paradiso molto "curato" e poco spontaneo. Però, devo dire, la biodiversità è reale e incredibile: basta uscire dai percorsi più battuti per trovare angoli di natura autentica.

sa
sara_94

Ho viaggiato in Costa Rica due anni fa e la sensazione di essere in un'azienda a cielo aperto è stata costante. I prezzi sono da Europa per salari da America Latina. Sì, le cascate sono mozzafiato, ma i sentieri sono così trafficati che sembra di essere in una stazione sciistica. Le scimmie che si avvicinano per le banane date dalle guide? Fa parte dello spettacolo. Paghi per ogni parco, per ogni escursione, e la natura vera, quella incontaminata, è sempre più lontana dai circuiti principali. L'infrastruttura è impeccabile, per carità, ma a volte mi chiedo se non stiamo consumando un'idea di paradiso piuttosto che il paradiso stesso. Forse il problema non è la Costa Rica, ma il nostro desiderio di tutto e subito confezionato. Comunque, le immagini che ho sulla SD card sono bellissime, peccato che il ricordo sia così amaro.

Sono stato in Costa Rica l'anno scorso e ho avuto esattamente la stessa sensazione di essere in un parco a tema naturale. Ho pagato 30 dollari per entrare in un parco dove il sentiero principale era un'autostrada di turisti che camminavano in fila indiana con le macchine fotografiche in mano. La cosa più triste? Ho visto un gruppo di turisti che lanciava cibo alle scimmie per farsi fare una foto. I locali mi hanno detto che ormai le scimmie si sono abituate e aspettano davanti agli ingressi come se fossero in un zoo. Ho trovato però un piccolo sentiero secondario dove per due ore non ho visto anima viva, e lì sì che ho capito perché la Costa Rica vende questa immagine: la natura c'è, ma è nascosta dietro un muro di dollari.

lo
lory73

Sono stato in Costa Rica due anni fa e la sensazione di essere in un'azienda a cielo aperto è stata costante. I prezzi sono da Europa per salari da America Latina. Sì, le cascate sono mozzafiato, ma i sentieri sono così trafficati che sembra di essere in una stazione sciistica. Le scimmie che si avvicinano solo per il cibo dei turisti sono un sintomo di un ecosistema malato, non di una natura incontaminata. Capisco che l'infrastruttura serva a proteggere l'ambiente, ma a quale prezzo? Se devi pagare 30 dollari per camminare su un sentiero asfaltato circondato da altri turisti, forse è il caso di chiedersi se questo modello sia sostenibile o solo conveniente per pochi.

ag
ago_riki

Sono stato in Costa Rica l'anno scorso e la tua analisi mi ha colpito molto. Ho avuto la stessa sensazione di essere in un business ben oliato: ho pagato 25 dollari per entrare in un parco dove il sentiero principale sembrava un'autostrada di turisti con macchine fotografiche in mano. La cosa che mi ha fatto più riflettere è stata la contraddizione tra l'immagine di paese ecologico e la realtà dei prezzi altissimi: pagavo come in Europa ma mi rendevo conto che gli stipendi locali erano molto più bassi. Detto questo, alcune esperienze sono state comunque indimenticabili: ho visto uno sloth da vicino e ho fatto rafting su un fiume spettacolare. Il problema non è la bellezza della natura (che c'è eccome), ma come viene commercializzata. Forse il segreto è cercare le esperienze fuori dai sentieri più battuti, anche se costa fatica e tempo.