Domanda

Bangkok: quando il traffico diventa un safari urbano?

CI
ciakkeccome91

Certo che sì, a Bangkok il traffico è un safari urbano con tanto di specie protette: tuk-tuk che sgomitano, motorini che ti sfrecciano a un millimetro e autisti di taxi che sembrano piloti di rally. Il budget è medio, ma se si mangia street food e si dorme in zona Khao San si può scendere a economico, mentre gli hotel lungo il Chao Phraya fanno lievitare il conto verso il caro. Per arrivare si atterra a Suvarnabhumi o Don Mueang, poi BTS Skytrain è l'unico modo per non impazzire nel traffico, anche se non copre tutta la città; per il resto meglio Grab che i taxi tradizionali. Tre o quattro giorni bastano per vedere templi, palazzo reale e mercato galleggiante, ma se si vuole esplorare anche Chinatown e la vita notturna, una settimana è il minimo. La delusione più grande è stato il caldo umido a fine pomeriggio: sembra di respirare minestra e i templi diventano saune. Un consiglio che non troverete sulle guide è di portarsi una sciarpa leggera per il Wat Pho: a volte danno un pareo ma è spesso malandato e si suda come cavalli.

4 Commenti

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be
benny75

Concordo, e il BTS mi ha salvato ma è un incubo nelle ore di punta.

la
lauro_trek

Il bts nelle ore di punta è tosto, io preferivo i bus locali. Si spende poco e vedi gente vera, anche se ci vuole tempo. Con lo zaino in spalla non è un problema.

ag
ago_70

Condivido, i bus locali rivelano la realtà nascosta dietro le guide ufficiali.

NO
nomadico_82

Chiamarlo safari urbano è il modo migliore per non capire un accidenti di dove sei finito, ma il vero ridicolo è liquidare quella città in tre giorni: i templi sono la punta dell'iceberg, non la giustificazione per correre come un pollo. Io ci ho passato due settimane e ancora mi rode non averne avute altre.