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Moncalieri: castello e vigneti d'autunno

Moncalieri d’autunno è una di quelle mete che sorprendono: il castello reale domina la collina e sotto, fino al Po, corrono filari di vigna colorati. Ho iniziato a organizzare una gita per la fine di settembre, perché tra vendemmia e foliage è il momento giusto. Si arriva facilmente da Torino con il treno da Porta Nuova: meno di dieci minuti e si scende in centro, poi si sale a piedi al castello. In auto è comodo ma il parcheggio vicino alla fortezza è piccolo e costoso, meglio lasciare l’auto sotto e camminare. Il tempo necessario? Almeno una mezza giornata se ci si limita al castello e al borgo, ma per i vigneti conviene restare fino al pomeriggio e concludere con una degustazione.

Il budget è medio: il biglietto del castello si aggira sui dieci euro, una degustazione in una delle cantine della zona sui quindici-venti, e per il pranzo in trattoria si spende quanto in qualsiasi città del Nord. Non perdetevi gli appartamenti reali, con quelle stanze un po’ malinconiche e bellissime, e la passeggiata lungo il viale di platani che scende verso il Po. Ma la vera sorpresa sono le vigne: ci sono percorsi tra i filari che in autunno profumano d’uva matura e di terra bagnata. Una delusione? La segnaletica per i sentieri tra i vigneti è quasi inesistente, e se non si conosce la zona si rischia di girare a vuoto. Da evitare le domeniche di ottobre con le sagre: il paese si riempie in modo assurdo e le cantine più famose hanno code interminabili. Un consiglio che non troverete sulle guide: dietro il castello, superato il piccolo orto botanico, c’è un sentiero non segnato che sale a una cappella privata sconsacrata. Da lì la vista spazia su tutta la pianura e sui vigneti, e non c’è quasi mai nessuno. Le persone del posto lo conoscono, ma nessuno lo scrive. Portate scarpe da camminata e una borraccia, e il pomeriggio diventa un piccolo segreto.

6 Commenti

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LU
luxtrip92

Gita low cost? Meglio un bel soggiorno di lusso che questa mediocrità.

pa
passo_lento95

Non sono d'accordo. Ci sono stato e lì ho trovato un'atmosfera che nessun resort di lusso può comprare. Forse chiami mediocrità quello che in realtà è autenticità, e ti perdi il bello di un tramonto senza filtri. Il lusso non è sempre sinonimo di qualità, a volte è solo un modo per nascondere la mancanza di anima.

CI
ciakkeccome91

Il lusso spesso è solo pagare il triplo per lo stesso tramonto, caro luxtrip92. Col low cost almeno le disavventure sono gratis e fanno più stories di qualsiasi suite.

Per me il lusso è un tramonto che ti resta dentro, non una suite. Ci sono emozioni che non si comprano, si respirano camminando a piedi nudi nella bellezza.

NO
nomadico_82

Il lusso spesso è solo noia confezionata bene. Preferisco una degustazione tra i vigneti con dieci euro che un soggiorno patinato senza anima.

la
lauro_79

Condivido, ci sono stato a settembre e il vino locale vale la sosta. Meglio un bicchiere tra i filari che un aperitivo patinato in città.