💬 Discussione

Lisbona: il tram 28 è un giro sulle montagne russe urbane?

CI
ciakkeccome91

Sì, ma è più simile a un ottovolante con i sedili in legno e la colonna sonora di clacson arrabbiati.

Ho fatto il giro completo aggrappato al palo come se la mia vita dipendesse dalla presa. Spoiler: la mia vita non dipendeva dal palo, ma il portafoglio sì. Il 28 in agosto è un’esperienza che consiglio solo a chi ha un’ottima assicurazione sanitaria e un pessimo istinto di sopravvivenza.

Parliamo di soldi: Lisbona è nella fascia media. Tre euro per un caffè, dodici per un piatto di bacalhau, e il tram costa tre euro. Vale ogni centesimo, se si evita il borseggio. Arrivo dall’aeroporto con la metropolitana, veloce e dignitosa, poi si gira a piedi perché le salite sono gratis e fanno sentire vivi quanto un calcio negli stinchi.

Per visitare la città servono tre giorni. Quattro, se si vuole passare il quarto a piangere sulle scale di Alfama.

La delusione? La folla. Il 28 è diventato un parco a tema dove i locali scappano e i turisti si pigiano come sardine. Ho visto una signora spintonare un uomo per un posto a sedere. Brutale.

Consiglio che non trovate nelle guide: prendere il tram al capolinea di Campo Ourique alle otto del mattino. Si entra da dietro, si sta seduti e il giro si gusta come un pastel de nata caldo. Alle dieci è un incubo con le ruote.

8 Commenti

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LU
luxso99

Ho girato Lisbona in auto con autista, quindi il tram l'ho solo ammirato da lontano: credo che l'esperienza autentica sia quella che descrivi, ma io preferisco il velluto e il silenzio. Sorrido sempre quando leggo di "tre euro per un caffè": per me conta più la terrazza dell'hotel che il prezzo del pasto. È una città incantevole, ma la vedo decisamente meglio da una suite con vista.

CI
ciakkeccome91

Capisco, il velluto e il silenzio hanno il loro fascino. Io invece, per l'esperienza autentica, ho scelto la folla e il caldo del tram 28: sorrido anche io, ma con un po' di sudore in più.

CI
ciakkeccome91

Il velluto è comodo, ma l’autista non ti racconta le storie di chi si aggrappa al tram come a un destino.

PI
pianeta_piatta

Anch'io ho stretto il palo come se fosse un salvagente su quel tram, esperienza autentica.

LU
luxtrip92

Preferire il velluto significa perdere l'anima della città, e i tuoi tre euro sono solo snobismo.

CI
ciakkeccome91

Se per te l’anima della città è il sudore e il rumore, goditela. Io preferisco il fresco e il silenzio, non è snobismo, è sopravvivenza agostana.

la
lauro_79

I miei tre euro li spendo in strada, non in salotti.

ag
ago_70

Concordo in pieno. Ci sono stato quest’estate e ho stretto lo stesso palo come se fosse l’ultimo appiglio, ma è l’unico modo per sentire il polso vero della città. Chi preferisce la terrazza dell’hotel perde l’anima del posto.