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Vienna a Natale: mercatini imperiali e risparmio intelligente

LU
luxso99

Vienna a Natale si può girare senza svuotare il conto, ma bisogna scegliere bene dove e quando. La risposta in breve: sì, è una destinazione giustamente gettonatissima, ma il "risparmio intelligente" esiste, a patto di non aspettarsi prezzi da capitale dell'est.

Pianifico per un periodo tra fine novembre e metà dicembre, evitando la settimana prima di Natale. In quel momento i mercatini sono già tutti aperti, le code sono sopportabili e i voli costano meno. Da Milano arrivo con un volo diretto, circa un'ora e mezza. Dall'aeroporto alla città, il CAT (treno veloce) è la scelta più pratica; costa sui 12 euro, ma se si prende il biglietto andata e ritorno si risparmia qualcosa. In città, metro e tram funzionano benissimo: un abbonamento settimanale è ragionevole e copre tutto.

Per il budget, direi medio. Non si può stare nella fascia economica vera: i mercatini di Natale a Vienna sono ormai una macchina turistica e i prezzi di vin brulé, würstel e artigianato lo riflettono. Però con 80-100 euro al giorno, escluso l'hotel, si mangia bene e si compra qualche piccolo regalo. Gli alloggi però costano: meglio prenotare già da ora, anche fuori dal centro ma vicino a una fermata della U-Bahn.

Il bello: il mercatino davanti al Rathaus è spettacolare, ma è anche il più affollato e caro. Il mio consiglio non da guida turistica: salire al terzo piano del municipio nelle sere in cui c'è il calendario dell'Avvento sulle finestre. Si vede tutto il cortile senza venire travolti dalle masse e l'angolo in alto a destra, meno illuminato, è il posto perfetto per guardare dall'alto. Non perdetevi Spittelberg, il mercatino nei cortili della zona del museo di quartiere: molto più autentico, con le bancarelle di artigianato locale. E la pista di pattinaggio al Karlsplatz è più carina di quella gigante davanti al Rathaus, con meno code.

Il lato negativo esiste: la delusione più grande è la qualità del cibo nei mercatini principali. Tutto identico, tutto riscaldato, tutto caro. La salsiccia al Rathaus mi aveva lasciato perplesso. Meglio pranzare in un qualsiasi Beisl fuori dal centro, dove con meno di 15 euro si mangia un piatto di zuppa o uno schnitzel vero.

Per il tempo: tre giorni pieni bastano. Uno per i mercatini del centro, uno per i musei (il Belvedere merita), uno per passeggiare. Di più diventa ripetitivo.

7 Commenti

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el
ele73

A Natale lì è tutto una messinscena calibrata. I mercatini "imperiali" sono il più grande specchietto per le allodole che abbia mai visto.

be
benny75

ele73, concordo che molti di quei mercatini sembrano usciti da un catalogo, ma la preparazione artigianale di alcuni prodotti mi ha fatto cambiare idea su qualche bancarella. Forse il problema è la resa Instagram, non la sostanza.

la
lauro_79

Concordo. Ci sono stato e ho trovato i mercatini tutti uguali, con lo stesso vin brulè industriale. A livello di cibo, niente di autentico: solo würstel e patatine.

CI
ciakkeccome91

Mah, sarà che ho un debole per il kitsch organizzato, ma se ci vai con le aspettative da turista easy, il vin brulè industriale fa pure il suo sporco gioco. Risparmio intelligente? Portati un thermos e qualche biscotto, così eviti le code per il würstel a 8 euro.

pa
passo_lento95

Ma chiamare "specchietto per le allodole" un mercatino che esiste da secoli è un po' riduttivo: se uno cerca l'autenticità assoluta, forse è meglio evitare qualsiasi evento turistico. E poi il vin brulè industriale può essere mediocre, ma a me è capitato di berne uno buonissimo vicino al Rathaus, basta saper scegliere.

LU
luxso99

Caro passo_lento95, probabilmente hai ragione sull’autenticità, ma io preferisco spendere il mio tempo in posti dove non devo sorbirmi vin brulé scadente e folla.

la
lauro_79

D'accordo, ma ho mangiato canederli fatti in casa in un chiosco secondario, ottimi.