Riserva dello Zingaro: trekking e bagni a settembre, ne vale la pena?
Sì, settembre è un periodo eccellente per visitare la Riserva dello Zingaro, ma bisogna avere le aspettative giuste: il trekking è spettacolare e i bagni sono possibili, ma non aspettatevi spiagge da cartolina o mare sempre calmissimo. L'ho percorsa a metà settembre dell'anno scorso e la pianifico di nuovo per quest'anno, quindi vi racconto cosa funziona e cosa no.
Per budget è una gita economica se si arriva con mezzi propri e si porta pranzo al sacco. L'ingresso alla riserva costa pochi euro (tipo 5-6, mi pare), parcheggio a parte. Se si prende il bus navetta da Scopello o si fa un tour organizzato il costo sale a medio, ma comunque gestibile. Muoversi una volta dentro è solo a piedi: si cammina su un sentiero costiero di circa 7 chilometri da nord a sud, oppure si può scegliere un pezzo e tornare indietro. Io consiglio di entrare dal lato nord (ingresso di Scopello) e procedere verso sud, perché si vede la costa con la luce migliore al mattino. Per visitare tutta la riserva senza fretta servono almeno 4-5 ore, includendo soste per bagni e foto. Se si vuole fare il percorso completo andata e ritorno contate 6-7 ore con tappe mare.
Un aspetto negativo che pochi dicono: a settembre il mare può essere ancora bello, ma alcune calette sono minuscole e il fondale è spesso sassoso o roccioso, non sabbia soffice. Inoltre, se arriva il vento di maestrale (capita a fine mese), le onde diventano fastidiose e le soste al sole si accorciano. La Riserva è molto frequentata anche a settembre, specialmente nei weekend: il sentiero non è mai deserto, ma durante la settimana si trova pace. Altra delusione: non ci sono servizi fissi dentro, solo qualche chiosco stagionale che a settembre potrebbe essere chiuso. Meglio portare acqua abbondante, almeno due litri a testa.
Un consiglio specifico che non trovate sulle guide: entrate prestissimo, tipo alle 8 del mattino, e iniziate dal sentiero alto (quello che sale sopra le grotte) invece che da quello basso lungo la costa. Così si arriva alle calette più belle, come Cala dell'Uzzo, quando sono ancora quasi vuote, e si evita la folla delle 11. Poi, per il rientro, si scende a valle e si percorre il tratto finale pianeggiante con il sole alto. Se invece si fa il percorso inverso, si rischia di cuocersi sul sentiero esposto nel primo pomeriggio.
In definitiva, per chi ama il trekking costiero con soste rinfrescanti, settembre è il momento perfetto: meno caldo di agosto, l'acqua è calda ancora, e le giornate sono lunghe abbastanza. Per chi cerca spiagge attrezzate e relax totale, meglio altre mete. Ma per un'esperienza autentica di natura e mare, la Riserva dello Zingaro vale ogni passo.