💬 Discussione

Oslo: tra fiordi e architettura moderna, una destinazione sottovalutata?

Oslo: tra fiordi e architettura moderna, una destinazione sottovalutata? Sì, lo è eccome. Non capisco perché molti la saltino a piè pari per andare a Copenhagen o Stoccolma. È vero, non ha il fascino medievale di Bergen, ma ha un’energia contemporanea che ti prende alla sprovvista. Ci sono stato a giugno di quest’anno, in piena estate, e il clima era splendido – giornate lunghissime, quasi senza notte.

Il budget è medio-alto. Oslo è cara, non c’è dubbio. Una birra in centro ti costa come un pranzo altrove. Però si può risparmiare con i supermercati e i take-away etnici. Io ho speso circa 120 euro al giorno, tra ostello (non economico) e pasti basic, ma senza grandi lussi.

Per arrivare: volo diretto da Firenze con Ryanair o Norwegian. Dall’aeroporto di Gardermoen ho preso il Flytoget, il treno espresso. Costa un po’, ma in 20 minuti sei al centro. Muoversi è facile: metro, tram, bus. Unico appunto: i biglietti singoli sono salati, conviene la carta giornaliera se giri molto. La città è compatta, si gira bene anche a piedi.

Tre giorni pieni bastano per il centro, ma se vuoi vedere i fiordi veri devi calcolare almeno un giorno extra per un tour in battello – da non perdere, ma non aspettarti l’Oslofjord spettacolare come quelli della costa occidentale. Per visitare il Museo delle Navi Vichinghe e quello di Munch serve mezza giornata ciascuno. Il Parco delle Sculture di Vigeland è gratis e merita una passeggiata al tramonto.

Aspetto negativo: la delusione della famosa Opera House. Ok, ci si cammina sopra, ma l’interno è anonimo e la vista non è niente di che. Molto meglio la nuova biblioteca Deichman, che è un capolavoro di architettura moderna e ha una caffetteria con vista sul porto.

Consiglio specifico che non trovi sulle guide: vai al quartiere di Grünerløkka, ma non per i locali hipster – quelli li sanno tutti. Cerca invece il piccolo mercato coperto Mathallen. Lì dentro, all’ora di pranzo, c’è un banco di pesce che prepara il miglior fish and chips della città. Non è pubblicizzato da nessuna parte, me l’ha detto un amico norvegese. Costa circa 15 euro, ma è gigante e vale ogni centesimo. E se hai spazio, prendi anche il kanelbolle (rotolo alla cannella) della panetteria poco più avanti.

Per me Oslo è sottovalutata perché è una città che non urla il suo fascino. Te lo svela piano, tra un fiordo urbano e una linea di tram arancione, tra il silenzio del Museo Fram e il caos di Aker Brygge la sera. Basta saperla leggere.

7 Commenti

per partecipare alla discussione

be
benny75

Concordo, il teatro dell’opera al tramonto con vista sul fiordo è imperdibile.

LU
luxso99

Io lo trovo sopravvalutato, troppo turistico per i miei gusti.

PI
pianeta_piatta

Boh, a me ‘sta storia della “sottovalutata” sembra una balla per giustificare il prezzo che ci hai lasciato. 120 euro al giorno per un ostello e take‑away? Per quello che offre, è sopravvalutata, non il contrario. E poi l’energia contemporanea è solo vetro e cemento freddo: meglio le capitali vicine, che almeno hanno un’anima.

pa
passo_lento95

Chi dice "vetro e cemento freddo" evidentemente non ha vissuto la luce lunghissima di giugno sul lungofiume. E 120 euro al giorno in una capitale cara come quella è un prezzo onesto, non una giustificazione.

be
benny75

Sono netto: 120 euro al giorno per un ostello e cibo da supermercato non è onesto, è un furto legalizzato. Per quella cifra a Copenhagen o Stoccolma ci dormi in hotel 3 stelle cenando in un ristorante vero.

PI
pianeta_piatta

Concordo, li ho speso 80 euro per un hotel 4 stelle.

Benny, capisco il tuo punto ma a Firenze paghi anche l'emozione di svegliarti sotto i tetti del Duomo, non solo un letto.