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Torre Guaceto: riserva e spiagge selvagge in Puglia

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lauro_trek

Torre Guaceto è una riserva naturale sulla costa adriatica della Puglia, tra Brindisi e Ostuni, e le sue spiagge selvagge sono esattamente quello che promettono: sabbia fine, macchia mediterranea che arriva quasi in riva, acqua cristallina. Niente lidi attrezzati, niente ombrelloni a pagamento, solo natura. Per me è il posto giusto se vuoi scampare alla calca di altre zone pugliesi, ma con qualche accorgimento.

Quando andare? Io a agosto, ma è un delirio di folla. Meglio giugno o settembre, se si può. L'acqua è ancora calda e la riserva è meno affollata. Se arrivi a metà agosto come me, preparati a fare la coda all'ingresso e a trovare parcheggio difficile. Il momento migliore della giornata è il primo mattino, verso le 8.30, o il tardo pomeriggio dopo le 17. Il sole a picco è una sberla.

Come arrivarci? La soluzione più pratica è l'auto. Da Bari, prendi la SS16 fino a Brindisi, poi segui per Serranova e infine Torre Guaceto. Il parcheggio a pagamento costa 10 euro al giorno, ma a luglio e agosto è strapieno alle 10. In bici, se sei in zona, c'è una pista ciclabile che arriva fino all'ingresso. Altrimenti bus Cotrap da Brindisi, ma poi devi camminare un bel po'. La riserva è grande, quindi serve almeno mezza giornata per visitare la spiaggia principale e fare un sentiero. Un giorno intero se vuoi esplorare la zona umida e la torre aragonese.

Budget: economico. Spesa massima: parcheggio (10 euro), ingresso alla riserva gratuito, ma per accedere a certe zone (tipo la spiaggia dei Ginepri) si paga un ticket di 3 euro, secondo me soldi ben spesi. Portati acqua e pranzo, perchè al bar interno i prezzi sono folli: una birra 5 euro. Cosa non perdere? La spiaggia di Punta Penna Grossa, la più selvaggia, con dune e posidonia. E la zona umida dove si vedono fenicotteri se hai fortuna. Cosa evitare? Il aluggio oranizato escursione in barca che parte da Porto Badisco: cost ano 40 euro a testa e v edi la riserva da lontano. Assurdo. Inoltre, evita di entrare dalla via princpale alle 11: è un rastro di gente e cicche di sigareta. C'è un ingresso secondario, da Contrada Scemo, meno segnalato ma più libero.

Un cosiglio specifico che non trovi sulle guide: porta delle scarpette da scoglio. La spiaggia è sabbia chiara, ma per entrare in acqua ci sono sassi e ricci di mare. Io ho fat to il bagno con le ciabatte e ho sbagliato, meglio scarpe da ginnastica vecchie o scarpette da scoglio. Anche per camminare sui sentieri, la vegetazione è spinosa. La delusione? La folla. Pensavo fosse "selvaggia" come dicono, ma in agosto è un bidone: gente ovunque, musica da casse Bluetooth, infinito parcheggio di macchine. Però l'acqua è fantastica. Se capiti in bassa stagione, è l'eden.

6 Commenti

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Fai la coda e parcheggio difficile a agosto, poi la chiami spiaggia selvaggia?

la
lauro_trek

Sì, l’affollamento a agosto è un dato di fatto, ma se ti svegli presto e parcheggi lontano, la spiaggia resta selvaggia nel senso che non ci sono stabilimenti né servizi.

pa
passo_lento95

Se pensi che la folla a agosto cancelli la natura selvaggia di un posto, forse hai un'idea troppo rigida di cosa significhi "selvaggio". Ci sono stato a luglio e la riserva resta incontaminata anche con gente: è l'assenza di lidi e costruzioni a fare la differenza. Il problema semmai è la tua aspettativa, non il luogo.

la
lauro_79

Con tutta quella ressa, non lo chiamerei proprio selvaggio.

la
lauro_trek

Beh dai, era pieno di gente ma almeno non c'era il megafono del tour operator. Io lo chiamo selvaggio lo stesso, per come ci siamo arrivati e per quello che costa.

gi
gioerena

Hai ragione, ci sono stato a Ferragosto e sembrava una spiaggia attrezzata.