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Húsavík: la capitale europea del whale watching

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benny75

Húsavík merita il titolo di capitale europea del whale watching perché qui la concentrazione di balene nelle acque della Skjálfandi Bay è tra le più alte d’Europa, con avvistamenti garantiti quasi ogni uscita tra maggio e settembre. Ci sono stato a metà agosto 2026 e posso dare qualche indicazione pratica per chi sta programmando un viaggio.

Il periodo migliore va da giugno ad agosto, quando le giornate sono lunghissime e le specie più frequenti (megattere, balenottere comuni, delfini) sono al culmine dell’attività. A settembre il clima è più variabile ma i tour costano meno e c’è meno folla. Il budget complessivo è medio-alto: un’escursione in barca di tre ore parte da circa 90-100 euro a testa per le compagnie più serie, mentre una pensione completa in guesthouse si aggira sui 150-200 euro a notte per due persone. Per chi viaggia con un budget economico si può risparmiare dormendo nei campeggi (circa 30 euro a notte) e portandosi il pranzo al sacco, ma i tour restano il costo fisso principale. La spesa media per una giornata completa (alloggio, cena, tour) si attesta sui 200-250 euro a persona.

Arrivare a Húsavík non è immediato. L’aeroporto principale è Akureyri, a circa 50 minuti d’auto. Da lì si noleggia una macchina (essenziale per muoversi, perché i bus collegano solo poche corse al giorno) oppure si prende il transfer organizzato da alcune compagnie di whale watching. Dentro il paese tutto è raggiungibile a piedi: il porto, il centro, il museo. Non serve alcun mezzo pubblico locale. Per visitare bene Húsavík e fare almeno un tour in barca, due giorni pieni sono il minimo. Un giorno solo permette di vedere il museo della balena e fare un’uscita, ma non lascia tempo per esplorare i dintorni (come la vicina Ásbyrgi canyon o la penisola di Tjörnes).

Un aspetto che può deludere è la meteorologia: anche in agosto può tirare un vento gelido e piovere per ore. Le barche sono attrezzate con tute termiche ma alcune partenze vengono cancellate all’ultimo se il mare è troppo mosso, lasciando a piedi. Meglio prenotare con compagnie che offrono il rimborso o il recupero in giornata senza penali.

Tra le cose da non perdere, oltre al whale watching, c’è il museo dedicato ai cetacei (Húsavík Whale Museum) che spiega bene le specie locali e la storia della caccia alle balene. Il Geosea, sulla costa, è una piscina geotermica a cielo aperto con vista sull’oceano: un’ottima pausa dopo il tour.

Un consiglio specifico che non si trova nelle guide: prenotare il tour alla prima uscita del mattino (intorno alle 9), non per ragioni di folla, ma perché il vento è di solito più debole e il mare più calmo, con meno probabilità di cancellazioni. Nel pomeriggio il maestrale si alza quasi sempre e le barche ballano di più, rendendo l’esperienza meno piacevole per chi soffre il mal di mare.

3 Commenti

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pa
passo_lento95

Costi troppo alti per un'avvistamento solo quasi garantito.

la
lauro_trek

Capisco, ma a me è bastato per essere soddisfatto.

Sbagli, in quella zona con un po' di culo lo vedi sempre, e il costo vale.