Val Thorens: sci d'alta quota, l'esperienza che meriti
Val Thorens è la scelta giusta per chi cerca neve garantita e discese sopra i 3000 metri. Ecco un itinerario per la prossima stagione invernale, pensato per chi come me non scende sotto una certa qualità.
Budget: alto, si parla di almeno 2000 euro a persona per 5 giorni skipass, hotel 4 stelle superiore e ristoranti. Arrivo a Lione o Ginevra, poi navetta privata fino alla stazione. Per muoversi dentro il comprensorio basta lo skipass e le gambe: il villaggio è tutto pedonale e ogni residence ha accesso diretto alle piste.
Giorno 1: arrivo nel pomeriggio, check-in al Le Fitz Roy, cena al ristorante La Mangeoire. Menu degustazione con fonduta e raclette, vino locale. Prezzo fisso 80 euro ma la qualità vale.
Giorno 2: sveglia presto per le prime cordate. Punta sul settore di Cime Caron: si sale con la funivia fino a 3200 metri, discesa sulla pista Combe de Caron, una nera lunga e tecnica. Pranzo al ristorante d'altitudine Le Panoramic, ottimo rapporto qualità-prezzo (30 euro un piatto). Pomeriggio piste laterali verso Val Thorens centro, meno affollate.
Giorno 3: spostamento a Orelle per il settore di Peclet – si arriva con lo skibus gratuito dal villaggio. Qui il pubblico è più ridotto e si trova il ghiacciaio di Gébroulaz, piste larghe e pendii da fuoripista controllato. Pranzo al rifugio Le 3 Vallees, tagliere di formaggi. Nel pomeriggio rientro per una sessione di relax al centro benessere dell'hotel.
Giorno 4: ultima mezza giornata, si risale al settore di Thorens. Colpo di delusione: la pista più famosa, La Combe de Thorens, è spesso battuta dal vento e diventa ghiacciata, meglio evitarla dopo le 11. Consiglio non da guida: prenotare una lezione privata per un'ora al mattino al picco, il costo è 80 euro ma permette di saltare le code degli impianti e scoprire passaggi nascosti.
Per visitare bene il dominio servono almeno quattro giorni pieni, cinque per chi vuole includere anche una giornata di sci fuori pista. Aspetto negativo: i costi sono sproporzionati, un caffè in vetta costa 5 euro e l'apres-ski è più rumoroso di quanto immagini. Per il resto, Val Thorens mantiene la promessa della neve d'alta quota.