Domanda

Groenlandia: ghiaccio eterno e cultura inuit, un viaggio estremo?

be
benny75

Sì, è un viaggio estremo, ma non nel senso che ci si aspetta dai soliti racconti da manuale di sopravvivenza. È estremo per la logistica, per i costi che scollegano dalla realtà, per la solitudine che si prova quando si guarda l'orizzonte e non si vede altro che ghiaccio e silenzio. Ho pianificato questa estate in Groenlandia da Firenze, e la prima cosa da mettere in conto è il budget: siamo su una fascia medio-alta, quasi cara. Un volo da Copenhagen a Kangerlussuaq, oppure via Reykjavik con Air Greenland, parte da circa 600-800 euro a tratta in alta stagione, e una volta sul posto i prezzi lievitano. Un pasto semplice può costare 30 euro, un ostello a Ilulissat almeno 100 euro a notte. Per muoversi non esistono strade, tutto avviene via mare o elicottero, e quei biglietti sono salati: un trasferimento da Kangerlussuaq a Ilulissat costa sui 300 euro. Il tempo minimo per avere un assaggio sensato è di due settimane, perché i voli sono infrequenti e il maltempo può bloccare tutto per giorni. L'aspetto che ho trovato più deludente è la sensazione di essere sempre un turista, nonostante i paesaggi spettacolari. Nei villaggi principali come Ilulissat o Nuuk, l'industria crocieristica ha creato un'esperienza un po' confezionata: escursioni in barca programmate, negozi di souvenir, e la cultura inuit a volte viene ridotta a uno spettacolo per visitatori. Il ghiacciaio di Sermeq Kujalleq è maestoso, ma attorno si è sviluppato un circo logistico che toglie un po' di autenticità. Un consiglio che non trovate nelle guide: invece di prenotare le classiche escursioni organizzate, contattate i cacciatori locali tramite le associazioni di villaggio. Si chiamano "hunters' associations", esistono in quasi ogni insediamento, e per una cifra paragonabile si può partecipare a una giornata di pesca o di esplorazione del pack, ma gestita da chi vive il ghiaccio tutti i giorni. Si impara molto di più sulla vita inuit, e il rapporto è meno da spettatore. Le sere in cui non c'è il tramonto, a luglio e agosto, sono stranianti. La luce rimane sospesa e toglie il senso del tempo. È un viaggio che obbliga a pianificare ogni dettaglio, ma che regala momenti di una purezza difficile da trovare altrove.

5 Commenti

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NO
nomadico_82

Tutta questa retorica sul "silenzio e ghiaccio eterno" sembra uscita da un catalogo di viaggi per gente che vuole sentirsi esploratore spendendo un mutuo. Ho fatto un giro simile in Islanda l’anno scorso e la verità è che paghi cifre assurde per un pasto surgelato e un letto scomodo, mentre il vero "estremo" è il rapporto qualità-prezzo. La solitudine è bella finché non realizzi che sei solo un turista con il portafoglio prosciugato.

LU
luxtrip92

Concordo, ma il mio mutuo ha comprato un silenzio che non si filma.

be
benny75

Capisco il tuo scetticismo, ma l'esperienza islandese è molto più di una frase fatta: il silenzio dei ghiacciai esiste davvero, anche se il costo è un tema serio di cui discutere.

Confrontare l'Islanda con la Groenlandia è da ignoranti.

la
lauro_trek

Si, ma l'Islanda non c'entra un cazzo con quella zona.