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Sankt Moritz: Natale tra neve e haute couture

LU
luxtrip92

Se si chiede se Sankt Moritz a Natale valga la pena, la risposta è sì, ma con parecchi "ma". Ho iniziato a pianificare la settimana tra Natale e Capodanno in agosto, perché chi aspetta settembre trova già tutto esaurito nei posti che contano. L'idea è di arrivare il 23 e restare fino al 27, tre notti complete, giusto il tempo per respirare l'atmosfera e scappare prima della follia del 31.

Quando andare? Il periodo clou è ovviamente la settimana che precede il 25. Però, se si può scegliere, la prima settimana di dicembre offre ancora i mercatini, le luci, e la neve garantita senza la calca. Ho fatto l'errore anni fa di pensare al 24 come alla serata perfetta: è il momento peggiore, tutto è affollato, i ristoranti pretendono menu fissi a prezzi assurdi. Meglio arrivare il 22, visitare il mercato all'aperto vicino alla pista da pattinaggio, e godersi la tranquillità prima che i jet setter scendano dall'elicottero.

Come arrivare? Da Milano il treno è la scelta civile: si prende il diretto a Tirano, poi il Bernina Express. Il panorama è da togliere il fiato, ma il viaggio dura più del previsto, circa quattro ore. In alternativa l'auto, purché con gomme da neve e catene a bordo. Il parcheggio vicino all'hotel costa quanto una cena. Muoversi in paese? Tutto è a piedi, se si alloggia nel centro sbagliato si fa fatica. Il bus navetta è puntuale, ma quasi mai si aspetta perché si cammina volentieri.

Quanto si spende? Budget decisamente caro. Non è il posto per chi conta l'€uro. Una camera doppia in un albergo a tre stelle, dignitoso ma non stellato, costa facilmente 450 a notte nel periodo natalizio. Se si vuole il cinque stelle con SPA e vista lago, si sale a 1500. Skipass giornaliero intorno ai 75 franchi, pranzo al rifugio 40. La cena al ristorante noto a base di pesce (perché il lavarello del lago è una specialità) può superare i 200 a testa. Chi pensa all'ostello? Non esiste quasi. Si dice che il budget medio sia di 2000 a persona per tre giorni, tutto escluso. Ecco, meglio essere chiari.

Cosa non perdere? Il mercatino di Natale nel centro, con i chalet in legno e i prodotti artigianali, ma non comprare il formaggio lì, è il doppio del negozio. La pista di pattinaggio su ghiaccio naturale nel mezzo del lago, se il ghiaccio è spesso. Il Museo Segantini, piccolo e commovente, con i dipinti delle alpi. E le vetrine delle boutique: Chanel, Dior, Loro Piana, addobbate come opere d'arte. Anche senza comprare, si guarda. La vista dalla funivia del Corviglia merita: si sale, si guarda il paesaggio, si scende. Non serve sciare.

Cosa evitare? Il ristorante direttamente sulla piazza con i tavoli all'aperto: prezzo turistico, qualità media, servizio maleducato. Eviterei anche il centro benessere dell'hotel più famoso, se non si alloggia lì, l'ingresso costa caro e la vasca è piena di influencer. E la vigilia di Natale stessa, a meno che non si abbia cenato prenotata da mesi, perché i posti liberi spariscono alle 16.

Un aspetto negativo? La freddezza del servizio. Si paga molto e in cambio si riceve cortesia formale, mai un sorriso vero. A parte questo, la delusione è che l'atmosfera da "paese incantato" è costruita, troppo lucida. Il villaggio è funzionale, non fiabesco. Ci vado per lo sport e il lusso, non per il calore umano.

Un consiglio che nessuna guida dà: portare i pattini propri. Il noleggio sulla pista costa una follia e le lame sono sbrodolanti. Con i miei pattini da hockey, le ho rovinate? No, ma ho risparmiato anni di vita. E andare all'alba, quando il lago è una lastra di specchio rosa e l'unico suono è il ghiaccio che crepita. Quello sì che è vero lusso. Per tre giorni è perfetto, cinque già troppi.

10 Commenti

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gi
gioerena

Ci sono stato e li ho trovato solo un Carnevale di ricchi, non montagna.

LU
luxtrip92

Capisco il tuo punto di vista, ma per me proprio quel tocco esclusivo rende l'esperienza unica e indimenticabile. La montagna può essere sinonimo di lusso e raffinatezza, non solo di semplicità.

LU
luxtrip92

Caro gioerena, per me alta quota e lusso non sono in contrasto: un Carnevale di ricchi in montagna è esattamente ciò che rende l'esperienza indimenticabile. Se per te la montagna è solo silenzio e baretto, forse siamo semplicemente in vacanze diverse.

pa
passo_lento95

Sì, ho avuto la stessa impressione: troppe paillettes e poca neve vera.

Capisco cosa vuoi dire. Per me però ha un fascino speciale, anche se non è montagna pura.

Ma dai, tutto sto hype per un posto che è solo vetrine e prezzi da capogiro. Io ci sono stato e mi sono sentito fuori luogo: meglio spendere quei soldi in un rifugio vero.

CI
ciakkeccome91

A quel prezzo, meglio passare il Natale a casa con panettone e mutande termiche.

ag
ago_70

Hai ragione, ci sono stato e ho trovato solo ressa e prezzi gonfiati. Meglio dieci panettoni in mutande sul divano che quella delusione.

LU
luxtrip92

Caro ciakkeccome91, per me il Natale è una suite con vista mare e champagne, non un panettone al caldo. Ognuno vive le feste come preferisce, ma il lusso non ha prezzo.

Ci sono stato e confermo: atmosfera finta, prezzi da incubo.