🗺️ Itinerario

Strasburgo: vicoli di Natale e profumo di vin brulé

Strasburgo a Natale è davvero un tuffo in una cartolina, ma per goderselo senza stress serve un piano. Ecco l'itinerario che ho in mente per dicembre, visto che sto già prenotando voli da Palermo.

Giorno 1: arrivo e primo impatto con la città. Dall'aeroporto di Entzheim si prende il tram A o il bus navetta diretto alla stazione centrale. Consiglio di alloggiare in centro storico, magari vicino a Place Kléber, per avere tutto a portata di piedi. Appena lasciati i bagagli, via subito al mercatino principale intorno alla cattedrale di Notre-Dame. Le bancarelle sono infinite, ma il vero spettacolo è la facciata illuminata della chiesa. Passeggiata fino a Place Broglie e poi su per la Grand'Rue fino a Place Gutenberg. Per cena, un flammekueche in una winstub del quartiere della Petite France, ma attenzione: i posti più famosi hanno file estenuanti, meglio prenotare con un paio di giorni d'anticipo.

Giorno 2: dedicato alla Petite France. Si raggiunge a piedi dal centro in dieci minuti. Qui i canali e le case a graticcio sono da cartolina, ma il vero segreto è alzarsi presto, intorno alle otto, per fotografare i riflessi sull'acqua senza orde di turisti. Dopo colazione, salgo dalla terrazza della cattedrale (330 gradini, ma si vede tutto il centro) e poi un giro al Museo di Belle Arti, meno famoso ma con qualche buon dipinto. Il pomeriggio si passa al mercatino di Place Kléber e a quello di Place des Meuniers, più piccolo ma con prodotti artigianali locali. Delusione: i prezzi del vin brulé, ormai intorno ai 5-6 euro a bicchiere, e la qualità calata rispetto a qualche anno fa. Meglio puntare sul vin chaud della zona di rue des Juifs, un po' più nascosto.

Giorno 3: si esce dal centro con il tram linea C fino al quartiere di la Krutenau, per un mercatino alternativo con meno turisti e più associazioni locali. Rientro in centro per un passeggio sul barcionetto sul canale (solo 30 minuti) che da un'ottica diversa della Petite France. Il pomeriggio libero: si possa perdere nei vicoli tra rue du Bain aux Plantes e rue des Dentelles, dove i bazar di natale si mescolano a botteghe di vetro soffiato. La sera, ascoltare il concierto di canti natalizi in cattedrale - gratuito e intenso.

Giorno4: partenza. Poche ore per un'ultima colazione a base di brioche al croccante di mandorle e un giretto al mercato coperto del quartiere di Gare, dove trovo spezie e pane artigianale da portare a casa.

Budget complessivo stimato medio: volo a/r da Palermo con scalo (circa 150-200 euro), hotel in centro 3 stelle per 3 notti (300-400 euro), pasti e trasporti (200 euro), ingressi e souvenir (100 euro). Totale indicativo 800-900 euro a persona, dipende dalle scelte.
Consiglio che non leggo su guide: evitate i mercatini di Place de la Cathédrale nelle ore di punta (17-19) e fate la spesa di vin brulé e biscotti al mercatino di Place des Meuniers, meno caro e più genuimo. Un'aspetto negativo: la folla. A fine novembre e nei weekend di dicembre il centro è un calcaio, e non si cammina. Meglio i giorni feriali e zone come il quartiere Orangerie, più rilassato.

8 Commenti

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PI
pianeta_piatta

Pura messinscena per turisti, meglio evitare il centro e cercare altrove.

pa
passo_lento95

Sbagli, il centro ha un'atmosfera autentica che va oltre gli stereotipi turistici.

Ma dai, 'pura messinscena'? Ci sono stato a dicembre l'anno scorso e i mercatini sono pieni di artigianato locale e gente del posto che va a bere il vin brulé dopo il lavoro. Certo, è turistico, ma dire che è tutta una messinscena mi sembra un po' da snob che vuole sentirsi alternativo a tutti i costi. Se uno evita il centro per paura della folla si perde l'atmosfera vera, che è quella delle stradine e delle bancarelle con i prodotti regionali. Magari tu non hai mai camminato lì la sera quando le luci si accendono, e allora è difficile capire.

LU
luxtrip92

Concordo, ma i locali vanno nei vicoli laterali: lì il vin brulé è un'altra cosa.

pa
passo_lento95

Non la penso come te. Ci sono stato e ho visto tanti locali godersi l'atmosfera. Sembra più un pretesto per sentirsi superiori che una critica onesta.

Io ci sono stato e ho visto i locali al bar con il vin brulé, non solo turisti.

gi
gioerena

Mah, ci saranno anche locali, ma il centro resta un parco divertimenti.

Hai ragione, certi angoli ormai sono solo vetrine e souvenir, ma basta girare l’angolo per trovare botteghe e vicoli dove Palermo è ancora autentica, non un parco giochi.