Kampot: fiume, pepe e oziare
Kampot è esattamente quello che sembra: un fiume lento, campi di pepe e un sacco di tempo per non fare nulla. Budget medio-basso, se si evita il lungofiume turistico. Si arriva da Phnom Penh con un bus notturno, costa sui 10 dollari e ci mette sei ore. Oppure da Sihanoukville, tre ore e un po' meno. Una volta lì ci si muove a piedi o in bicicletta, affittarla costa 2-3 dollari al giorno. I tuk-tuk esistono ma per le distanze che servono non vale la pena. Tre giorni pieni bastano: un giorno per il giro in barca sul fiume, un altro per visitare le piantagioni di pepe e la grotta di Phnom Chhnork, il terzo per oziare e girarsi la cittadina. Delusione: il lungofiume la sera è pieno di locali costosi e musica techno, un contrasto strano con l'atmosfera rilassata del pomeriggio. Il fiume stesso a fine agosto è un po' inquinato dalle alghe e dalla puzza di motoscafi. Un consiglio che non trovi sulle guide: il miglior pepe lo compri dai contadini lungo la strada per i villaggi, non nei negozi del centro. Chiedi a chi lavora nei campi, ti vendono sacchetti di plastica a metà prezzo e la qualità è superiore. Porta zanzariera e repellente, le zanzare sono aggressive.