Jeju: vulcani spenti e autunno color mandarino
Allora, Jeju in autunno? Si, è il periodo giusto per vedere i mandarini maturi e camminare sui crateri spenti senza soffrire il caldo. Ho visitato l'isola a maggio ma per l'autunno la logistica è simile, solo con meno turisti cinesi. Parliamo di budget: si può stare tranquillamente in fascia media se si prenota in anticipo ostelli o guesthouse basic, tipo 30-40 euro a notte, mangiando street food e i famosi mandarini freschi. Per voli low cost da Seoul si parte da circa 60 euro andata e ritorno, se becchi le offerte. Meglio il traghetto? Costa meno ma perde tempo, e io odio le file.
Per muoversi, il bus locale funziona ma è lento. Noleggiare uno scooter elettrico è la svolta: 15-20 euro al giorno e arrivi ovunque, anche se serve patente internazionale. Niente patente? Allora affitta un'auto, ma occhio ai parcheggi a Seongsan. Quanto tempo? Almeno 4-5 giorni per vedere il cratere dell'alba, le cascate di Cheonjiyeon e i sentieri di Hallasan. Sull'Hallasan servono 8-9 ore totali, meglio partire all'alba.
Cosa evitare: il museo del cioccolato è una trappola piena di selfie stick, perde tempo. Altra delusione: la grotta Manjanggul è impressionante ma affollatissima anche a ottobre, difficile godersela. Un consiglio che non sta sulle guide: vai al mercato di Dongmun la mattina presto, non la sera. La sera è solo sushi e turisti, la mattina trovi i contadini che vendono mandarini di varietà rare, tipo il cheju gamgyul, che non trovi in negozio. Porta contanti perché molti banchetti non accettano carte. Ah, e il vento in autunno è forte, portati una giacca a vento anche se sembra sole.