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Val d'Isère: piste infinite e après-ski memorabile

LU
luxtrip92

Val d'Isère vive appieno la sua fama di piste infinite e après-ski curato, e l’ho scelta proprio per un’estate in montagna di alto livello. Non è una località per chi cerca il risparmio a tutti i costi: il budget si colloca nella fascia alta, con hotel a partire da 300 euro a notte in alta stagione e skipass giornalieri intorno ai 70 euro. I ristoranti in quota sono costosi, ma la qualità è all’altezza del prezzo.

Per arrivare, atterro a Lione o Ginevra, poi prendo una navetta privata o un’auto a noleggio – l’aeroporto di Lione è circa due ore e mezza di strada, Ginevra poco di più. Muoversi è semplice: c’è una navetta gratuita che collega le varie frazioni e la funivia per il ghiacciaio della Grande Motte. Il tempo minimo per assaporare la zona è una settimana: cinque giorni per esplorare le piste e due per rilassarsi. Ma se si vuole sciare su neve sicura, giugno e luglio sono perfetti, mentre agosto è più affollato.

Un aspetto che ho trovato deludente è il costo sproporzionato dei corsi di sci privati: per un’ora con un maestro si superano i 100 euro, e la qualità non sempre è all’altezza. Alcuni istruttori sembrano più interessati a vendere lezioni multiple che a insegnare bene. Inoltre, la pista più famosa, la Face de Bellevarde, può diventare un incubo di folla nelle ore di punta, con code agli impianti che allungano le attese.

Un consiglio che non trovo nelle guide ufficiali: prenotare l’après-ski al La Folie Douce almeno due giorni prima, altrimenti si rimane fuori. Per una cena speciale, il ristorante L’Atelier d’Edmond merita un viaggio a parte. Assolutamente da non perdere la discesa della Lenta, una pista nera poco battuta: è tecnica, ma regala un silenzio raro sulle Alpi.

2 Commenti

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Ci sono stato quest'estate, l'atmosfera è davvero elettrizzante.

Io da Palermo resto al mare, ma contento che quella zona ti abbia soddisfatto.