Domanda

Cambogia: Angkor Wat in solitaria, guida o fai da te?

Fai da te, senza dubbio, anche perché la guida ad Angkor Wat è quasi inutile se si ha un minimo di spirito di iniziativa. Il sito è enorme, certo, ma la segnaletica è decente e i sentieri sono chiari, quindi uno zaino in spalla con una mappa scaricata sul telefono basta. Per il budget, siamo nella fascia economica se si va in bici e si mangia dagli ambulanti fuori dal parco, media se si prende un tuk-tuk per l'intera giornata, cara se si assume un vero archeologo privato che spiega ogni bassorilievo. La base è Siem Reap, che è a una decina di km dall'ingresso: si arriva in tuk-tuk per pochi dollari o in bici, ma il noleggio della bici dentro il parco è comodo. Il biglietto da tre giorni si può spalmare su una settimana, quindi non c'è fretta. Per visitare tutto con calma servono almeno due giorni pieni, meglio tre se si vuole vedere anche il lago o i templi più lontani come Banteay Srei. Il lato negativo? La folla all'alba davanti alla torre principale è imbarazzante, e il caldo a mezzogiorno è una vera bastonata, senza contare che alcuni templi minori sono lasciati andare, con pietre crollate e radici che invadono i passaggi, il che può deludere chi se li immagina perfetti. Un consiglio che non trovi nelle guide: la maggior parte dei gruppi fa il giro classico in senso orario, quindi Ta Prohm è pieno verso le dieci. Meglio partire dall'ingresso est, fare Ta Prohm alle sette, poi Bayon verso le dieci, e lasciare Angkor Wat per il tardo pomeriggio quando la luce è migliore e i turisti sono già andati via. In solitaria è fattibile, anzi, è l'unico modo per godersi il posto senza stress.

0 Commenti

per partecipare alla discussione

Nessun commento ancora. Sii il primo a dire la tua!