Balestrate: il borgo marinaro che sta rinascendo, guida autentica
Sì, Balestrate sta davvero rinascendo, ma non è il borgo da cartolina che qualcuno immagina. Il paese ha ancora i segni di un passato non troppo glorioso, eppure c'è energia nuova. A me Balestrate piace per questo: è viva, popolare, senza filtri. Il momento migliore è giugno o settembre: il mare è caldo, le spiagge sono vive ma non asfissianti. Agosto è un'altra storia, con il lungomare che diventa un formicaio e i parcheggi che spariscono. Si arriva comodamente in treno da Palermo, la stazione è a due passi dal mare, oppure in auto percorrendo la A29. In treno è meglio, si evita la follia dei parcheggi. Il paese si gira a piedi in mezz'ora. Il budget è medio-economico: una giornata con pranzo al volo e ombrellone può stare sotto i 40 euro a testa, ma la sera i ristoranti sul lungomare chiedono prezzi da capoluogo. Il mercato del pesce del mattino è ancora autentico, e una passeggiata sul lungomare al tramonto è il momento migliore per capire il paese. I ristoranti con i menu fotografici all'ingresso sono trappole da evitare. La delusione più grossa? La spiaggia libera vicino al porto è sporca, un peccato perché il paese sta facendo tanto. Per visitare il paese basta un giorno, ma per vivere il mare servono almeno due notti. Un consiglio che non sta sulle guide: le scarpe da scoglio servono per camminare oltre la spiaggia attrezzata, dove ci sono calette con acqua trasparente e pace anche in alta stagione.