Ibiza: la festa è finita, ma i prezzi sono rimasti
La festa è finita, ma i prezzi sono rimasti, eccome. Ho fatto un salto a Ibiza ad agosto, e non parlo delle discoteche chiuse o dei party privati che non ci sono più, parlo del portafoglio che piange. L'isola è diventata cara, non solo per gli yacht e i VIP. Un caffè al bar 4 euro, una pizza margherita sotto i 18 non la trovi. Per un viaggio medio, direi che servono almeno 150 euro al giorno a testa, se si vuole dormire in un posto decente e mangiare senza patire la fame. Economico? Dimentica. Forse in campeggio e con spesa al supermercato, ma non è la stessa cosa.
Arrivare da Napoli è facile: voli diretti con Ryanair o EasyJet, circa due ore, ma attenzione ai bagagli perché aggiungono costi assurdi. Una volta atterrati, il bus per la città costa 3,50 euro, ma per muoversi tra spiagge e località lontane serve l'auto a noleggio. I taxi sono un lusso, 30 euro per una corsa di dieci chilometri. Il noleggio auto è l'unica opzione sensata, ma a luglio e agosto lo danno a 70 euro al giorno, e bisogna prenotare mesi prima.
Per visitare l'isola senza impazzire, cinque giorni sono il minimo. Una settimana è meglio, così si vede la parte nord più selvaggia e la città vecchia di Ibiza, che ha ancora un po' di fascino autentico. Ma il tempo vola tra code al porto e traffico sulla strada costiera.
L'aspetto peggiore è il rapporto qualità-prezzo. Paghi carissimo per servizi mediocri. Ho preso un aperitivo in un posto sulla spiaggia: 14 euro per un calice di vino bianco annacquato e un piattino di olive. La vista era bella, ma la sensazione di essere preso in giro resta. I locali sanno che i turisti arrivano con i soldi, e ci marciano senza pudore.
Un consiglio che non trovi sulle guide: cerca i supermercati della catena Mercadona o Lidl, un po' fuori dai centri turistici. Lì si compra acqua, pane e formaggio a prezzo umano. E per una birra, vai nei chiringuiti di Cala Conta o Cala Saladeta, ma evita quelli con il parcheggio custodito e i menu in inglese. Meglio portarsi il pranzo al sacco e trovare un angolo di roccia libera. Non è una vacanza da far finta di essere ricchi, Ibiza lo è solo se arrivi già con i soldi.