Madonna di Campiglio: sci, spa e cucina trentina per Capodanno
Madonna di Campiglio: sci, spa e cucina trentina per Capodanno? Sì, è una combinazione che funziona, ma con qualche accorgimento per non rimanere delusi. Sto già programmando il Capodanno 2027 e questa località mi sembra la scelta giusta per chi vuole alternare piste, relax termale e piatti della tradizione.
Per quando andare: il periodo perfetto è proprio tra Natale e l’Epifania, quando l’innevamento è garantito (almeno in condizioni normali) e le serate sono animate. Gennaio è il mese migliore per la neve fresca, ma per Capodanno bisogna prenotare con largo anticipo – già a settembre i prezzi delle sistemazioni iniziano a salire. Come arrivare: in auto da Milano si prendono la A4 e poi la SS237 del Passo Campo Carlo Magno, circa due ore e mezza senza traffico. Se si viaggia in treno, la stazione più vicina è quella di Trento o di Brescia, ma poi servono pullman o navetta. Meglio avere la macchina per muoversi in zona, soprattutto per raggiungere le terme di Comano o i ristoranti fuori dal centro.
Il budget è medio-alto per Capodanno: un soggiorno di 4-5 notti in un hotel a tre stelle con cena di San Silvestro può costare sui 1.200-1.500 euro a persona. Se si cerca il lusso con spa inclusa, si arriva tranquillamente a 2.500 euro. Per risparmiare, si può optare per un appartamento e cucinare, ma allora si perde il festeggiamento in villa. Quanto tempo serve: minimo tre giorni pieni per provare le piste (sono oltre 150 km), visitare il centro e rilassarsi alla spa. Una settimana è ideale per non correre.
Cosa non perdere: la pista Spinale Direttissima è una delle più belle e panoramiche, mentre per la cucina consiglio un pranzo al rifugio Graffer, dove gli strangolapreti con burro e salvia sono memorabili. La spa da non perdere è QC Terme del Passo del Tonale, a mezz’ora di macchina, molto meglio delle piccole strutture in paese. Cosa evitare: il cenone di Capodanno nei ristoranti troppo turistici del centro. Piatto scadente, prezzo gonfiato e servizio impersonale. Meglio prenotare un agriturismo sulle alture, tipo Malga Ombretta, che fa una cena con prodotti locali e meno confusione.
Un aspetto negativo è la folla sulle piste nella settimana tra Natale e Capodanno. Le code agli impianti possono essere fastidiose, specialmente sulla cabinovia del Grostè. Per evitare ore di attesa, conviene alzarsi presto e sciare fino alle 11, oppure scegliere piste meno battute come la Monte Spinale. Un consiglio specifico che non si trova sulle guide: portarsi un paio di scarponi da trekking leggeri. Dopo le ciaspolate serali o le passeggiate nella neve senza sci, le calzature da sci sono scomodissime e gli scarponi da neve normali scivolano. Un piccolo accorgimento che fa la differenza per godersi anche il fuoripista a piedi senza infradiciarsi.