💬 Discussione

Palermo segreta: dove mangia chi vive qui

La risposta è semplice: nei mercati di Ballarò e del Capo, e in quelle trattorie nascoste nei vicoli tra piazza Rivoluzione e via Decollati. Chi vive qui non va nei ristoranti con i menu plastificati in quattro lingue. Si mangia in piedi davanti a un bancone, con le mani unte di panelle, o seduti a un tavolino di plastica sotto un tendone sdrucito.

Il budget per mangiare bene è medio: con 12-15 euro esce un pasto completo tra stuzzicherie e un primo. Per spendere meno, basta fermarsi ai banchi di street food, dove con 3-4 euro si prendono due arancine e una bottiglia d'acqua. Per il viaggio, niente macchina: meglio arrivare in treno alla stazione centrale e muoversi a piedi o con gli autobus AMAT. Parcheggiare in centro è un incubo e il traffico in agosto è infernale, anche se la città è più vuota del solito.

Per visitare Palermo ci vogliono almeno tre giorni pieni, escludendo le gite a Mondello o a Monreale. Con meno tempo si vede la superficie, ma non si assapora la vera anima.

Un aspetto negativo: molti posti veri chiudono nel primo pomeriggio e la domenica. Il famigerato orario dei mercati è una roulette. Capita di arrivare alle 16 e trovare tutto sprangato, con il caldo che sale dai sampietrini. Altre delusione: lo street food più pubblicizzato ha perso qualità negli ultimi tempi, troppo turistico e precotto.

Un consiglio che non trovate sulle guide: andate in una delle piccole fornerie di Borgo Vecchio, chiedete la "carteddata" salata con acciughe e pecorino. Nessuno la scrive, chi vive qui se la mangia di nascosto. Portate sempre contanti, perché non accettano carte. E non abbiate timore di entrare in posti che sembrano cascati dal niente: è lì che si trova il sapore vero.

1 Commento

per partecipare alla discussione

Ci sono stato, i mercati sono il vero cuore della città.