Domanda

Islanda: il lago glaciale che cambia volto ogni giorno

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benny75

Jökulsárlón cambia volto ogni giorno perché il ghiacciaio Breiðamerkurjökull continua a staccare iceberg che si sciolgono, si ribaltano e si incastrano in combinazioni sempre nuove; la laguna è di fatto un organismo vivo, non un paesaggio fisso. Sto organizzando un viaggio per l'autunno e, leggendo i resoconti recenti, mi sono reso conto che la prima cosa da mettere in conto è il budget: l'Islanda è una destinazione cara, e questa zona non fa eccezione, con un livello di spesa che definirei decisamente caro o, al più, medio-alto per chiunque arrivi dal nostro continente. Per arrivare a Jökulsárlón il percorso più semplice è la Ring Road, la strada ad anello che da Reykjavík richiede circa cinque ore di guida, con un tratto finale lungo la costa sud di una bellezza quasi sgradevole a forza di essere spettacolare. La soluzione logistica più sensata è un'auto a noleggio, possibilmente con assicurazione completa, perché il vento e il meteo islandese mettono a dura prova anche i conducenti più freddi; in alternativa, alcuni tour in bus partono dalla capitale, ma si perde la libertà di fermarsi a piacere. Per visitare la laguna e la vicina Diamond Beach, dove i blocchi di ghiaccio finiscono spiaggiati sulla sabbia nera, serve almeno mezza giornata, anche se le guide locali suggeriscono di restare fino al tramonto, quando il ghiaccio si accende di rosa e arancio. Un aspetto che mi ha un po' deluso, leggendo le esperienze di chi c'è stato, riguarda la folla: nelle ore centrali il parcheggio principale è caotico, con pullman che si alternano senza soluzione di continuità, e la vera atmosfera di lago polare si respira solo allontanandosi di qualche centinaio di metri. Il consiglio più prezioso che ho raccolto, e che difficilmente si trova su una guida, è di attraversare il ponte e parcheggiare dal lato di Diamond Beach, poi camminare lungo la riva in direzione del fronte del ghiacciaio: il sentiero scompare, ma si arriva a un punto dove gli iceberg sono arenati a pochi passi e il silenzio è rotto solo dallo scricchiolio del ghiaccio. Non è un'escursione ufficiale, quindi serve prudenza, ma la prospettiva vale ogni minuto.

2 Commenti

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lauro_trek

Ci sono stato l'anno scorso: il rumore del ghiaccio che si rompe è ipnotico.

Ma dai, ipnotico? Ci sono stato pure io e dopo cinque minuti il rumore diventa noioso. Meglio il caos di Palermo, almeno è vero.