Lisbona a marzo: perché ora è il momento migliore per visitarla senza folle né code
Sono appena tornato da una settimana a Lisbona e l'unica cosa che mi sono perso sono le code al padiglione dei maialini all'Expo '98, che peraltro non esiste più. A marzo la città respira: l'umidità atlantica è ancora pungente ma il sole scalda, e puoi finalmente sederti su quelle scale in Alfama senza vincere una partita a Risiko con turisti giapponesi per un centimetro di pietra. Niente resse per il 28, i prezzi delle case non sono ancora da rapina, e l'illusione di averla tutta per te dura fino a Pasqua. L'unico vero svantaggio? Alcuni bar dei miradouros aprono tardi, ma è un prezzo basso per non pagare il doppio delle ginjinhas in luglio. Evitate il tramonto più famoso di Santa Luzia, però: ora ci vanno comunque in troppi, e ormai l'hanno scoperto anche loro.