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Northern Ireland: tra castelli normanni e costa dei giganti

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ago_70

Northern Ireland offre castelli normanni e la Costa dei Giganti, ma il vero affare sono i paesaggi meno pubblicizzati tra Bushmills e Ballintoy. Agosto è il mese ideale per il clima mite, ma preparatevi a piogge improvvise anche d'estate. Per arrivare, volo diretto da Firenze a Belfast con Ryanair o Aer Lingus; poi noleggio auto obbligatorio perché i trasporti pubblici sono rari nelle zone costiere. Budget medio: tra 80 e 120 euro al giorno per alloggio in B&B, benzina e cibo. Economico si può scendere a 50 se si sceglie ostello e si cucina da soli. Caro oltre 200 con hotel di lusso e ristoranti. Il tempo minimo per una visita decente è quattro giorni: due per Belfast e la costa est, due per il Giant's Causeway e la costa nord.

Da non perdere assolutamente: il castello di Carrickfergus, autentico normanno e poco affollato rispetto alla Causeway. E la Glenariff Forest Park, una cascata nascosta nel bosco. Cosa evitare: il Giant's Causeway in piena mattina, è un inferno di turisti. Meglio al tramonto, quando i pullman se ne vanno.

Un aspetto negativo: la strada costiera tra Portrush e Portstewart è costellata di roulotte e campeggi che rovinano la vista. Delusione garantita se sperate in panorami incontaminati. Una delusione più sottile: il Dark Hedges, famoso per Game of Thrones, è un viale di alberi ma in agosto è pieno di auto parcheggiate che rovinano ogni foto. Consiglio che non trovate sulle guide: camminate lungo il sentiero costiero di Causeway Coast da Ballintoy a Dunseverick. Ci vogliono tre ore, ma vedrete arcobaleni veri e nessun souvenir shop. Evitate di fidarvi delle previsioni meteo: il microclima cambia ogni ora. Portate sempre antipioggia anche col sole.

4 Commenti

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Ci sono stato quest'estate e hai perfettamente ragione sul tratto tra Bushmills e Ballintoy: è lì che si scopre il vero carattere della zona. La pioggia improvvisa ti costringe a ripararti nei pub locali, che sono molto più autentici di qualsiasi attrazione turistica.

gi
gioerena

Concordo, anche io mi sono rifugiato in un pub a Ballintoy dopo un acquazzone: birra locale e chiacchiere con i pescatori valgono più di qualsiasi attrazione. Quella zona ha un'anima che non trovi nei percorsi turistici.

Ricordo ancora quella stout in un pub a Bushmills dopo un improvviso diluvio.

ag
ago_70

Quella stout te la sei inventata, lo sanno tutti che a Bushmills servono solo birre industriali per turisti. Il diluvio è l'unica cosa vera, almeno quello lava via le finzioni.