Palermo autunnale: street food, mercati e arte di strada
La risposta secca è sì: Palermo autunnale è la stagione più onesta per lo street food e i mercati. Settembre e ottobre regalano ancora caldo a pranzo, ma le sere sono respirabili, e i turisti calano. Per arrivare si atterra a Punta Raisi e da lì il bus Prestia e Comandè porta al centro in mezz'ora, spendendo pochissimo. Il budget generale è economico: con 20-25 euro si esce sazi da Ballarò e dal Capo, mentre il caro lo si attiva solo se si sceglie qualche ristorante in centro. Due giorni bastano per i mercati, i murales e un giro alle chiese; tre se si vuole respirare la città senza fretta. Il mio consiglio sconosciuto alle guide: cercare i chioschi dietro via Bandiera, non quelli principali, perché fanno ancora panelle spesse, fritte nel punto giusto. Una delusione la metto subito in conto: la Vucciria di giorno versa in una tristezza disarmante, con le bancarelle rade e i muri stanchi; la sera vive, ma con un taglio più da movida. Da evitare, inoltre, il traffico di viale della Libertà verso le sei, quando ogni spostamento in auto diventa assurdo, e a piedi si procede meglio. Settembre porta anche un rischio, quello delle acque alte nei periodi di pioggia, con alcune strade basse allagate: meglio portare scarpe che si sporcano senza rimpianti. L'arte di strada non si limita ai murales famosi: camminare nel Borgo Vecchio, oltre i cartelli, stupisce sempre.