Lisbona: tram 28, vicoli di Alfama e un fado al tramonto
Il titolo dice tutto: sì, tram 28, vicoli di Alfama e un fado al tramonto sono esattamente il cuore di Lisbona. Ma per viverli senza stress serve un piano. Sto organizzando un itinerario per la fine di settembre, tre notti intere. Budget medio, direi sui 900-1000 euro a testa, volo incluso. Si arriva all'aeroporto Humberto Delgado e poi si prende la metro rossa fino al centro. Per spostarsi conviene la carta Viva Viagem, ricaricabile e valida su tutti i mezzi. Il tempo giusto è di tre giorni pieni, quattro se si vuole aggiungere Sintra.
Giorno 1: arrivo e sistemazione in zona Baixa o Chiado. Nel pomeriggio si sale al Castelo de São Jorge, ma senza fretta. Le salite sono brutali, meglio prendere il tram 12 o il bus. La sera si scende in Alfama e ci si perde nei vicoli. Per il fado, niente ristoranti turistici con menu fisso e spettacolo. Meglio una casa di fado piccola e autentica, quelle in Rua de São João da Praça. Serve prenotare con un giorno di anticipo. La delusione più grande? Il tram 28. È pieno zeppo in ogni ora del giorno. Spesso si aspetta mezz'ora e il convoglio non ferma nemmeno. L'unica strategia è prenderlo al capolinea di Martim Moniz, la mattina presto, e scendere prima che la calca lo renda insopportabile.
Giorno 2: mattina sul tram 28 fino a Graça, poi passeggiata a piedi fino al Miradouro da Senhora do Monte. Da lì la vista è molto più ampia di quella dal castello, e pure gratis. Si scende verso l'Alfama, fermandosi a pranzo in una tasca qualsiasi, quelle con i piatti del giorno scritti a mano. Nel pomeriggio, il Bairro Alto e il Príncipe Real, con i suoi giardini e le botteghe di design. La sera, un altro giro per ascoltare fado, ma stavolta in zona Mouraria. Attenzione al coperto: alcuni locali lo fanno pagare carissimo. Conviene chiedere prima.
Giorno 3: interamente dedicato a Belém. La torre e il monastero valgono la visita, ma la famosa pasticceria Pastéis de Belém è una trappola per turisti. File lunghissime e prezzo gonfiato per un dolce che si trova ovunque. Meglio la pasticceria Aloma, a dieci minuti a piedi, con gli stessi pasteis a metà prezzo. Si torna in centro con il tram 15 o il treno. Nel tardo pomeriggio, il Miradouro de Santa Luzia offre il panorama perfetto al tramonto, ma è sempre affollatissimo. Un consiglio che non troverete sulle guide: scendere le scale laterali che partono dal belvedere. Portano a un piccolo ballatoio nascosto, quasi deserto, con la stessa vista sui tetti e il fiume, senza la ressa. Quello è il posto vero per chiudere la giornata.