Dubai in autunno: lusso, grattacieli e cene esclusive
Dubai in autunno è lusso vero, ma solo per chi non si fa illusioni sul conto da pagare. Il clima diventa finalmente sopportabile verso fine ottobre, con serate tiepide perfette per le terrazze. A settembre è ancora caldo, ma è il mese migliore per evitare la folla e trovare un tavolo nei ristoranti più esclusivi.
Per arrivare da Milano, l'unico modo sensato è il volo diretto Emirates in business class. Il servizio a bordo è impeccabile, con una cantina che mette in ombra molti ristoranti a terra. Una volta atterrati, noleggio un'auto con autista privato. Il traffico è assurdo e il parcheggio all'At.mosphere è una lotteria, ma con un autista che conosce le strade si risparmia un tempo prezioso.
Il budget complessivo è decisamente caro. Siamo su un altro pianeta rispetto a una vacanza in Europa. Una camera in un buon hotel sulla Jumeirah Beach costa come una settimana a Parigi. Le cene nei posti giusti superano tranquillamente i trecento euro a testa. Chi parla di 'budget' per Dubai mi fa sorridere. Non è una destinazione per risparmiare, è una destinazione per eccellere.
Per visitare la città servono almeno cinque giorni. Di più se si vuole assaporare ogni esperienza senza correre. Non perdere assolutamente il Burj Khalifa al tramonto, ma bisogna pagare per il piano più alto, non fermarsi alla piattaforma turistica. E poi una cena al ristorante sul lago, con vista sulle fontane danzanti. Quello spettacolo ripaga ogni spesa.
La delusione arriva con la mancanza di anima storica. Tutto è perfetto, sterilizzato, costruito a tavolino. Il vecchio quartiere di Al Fahidi è carino ma sembra un set cinematografico. Sembra che non ci sia una storia vera dietro a tutto questo scintillio.
Un consiglio che non si legge nelle guide: prenotare il tè pomeridiano al piano 122 del Burj Khalifa. Non è il ristorante stellato, ma è il modo più intelligente per evitare la coda alle biglietterie e godere della vista più alta senza sentirsi come un turista qualunque. Il servizio è perfetto e si pagano circa cento euro per due, un affare considerando il contesto. Se si vuole cenare nel deserto, meglio evitare i tour organizzati con decine di jeep. Si prenota una cena privata nell'oasi di Al Maha, con falconiere personale. Ma qui si parla di cifre da capogiro.