Sicilia sud-orientale: street food e calette di settembre
Sicilia sud-orientale: street food e calette di settembre? Sì, è una combinazione vincente per chi cerca sapori autentici e mare senza la calca di luglio e agosto. Il budget è medio: si spende sui 70-90 euro al giorno a testa includendo alloggio, pranzo da street food e qualche cena al ristorante, ma se si sceglie di affittare un appartamento e cucinare si può scendere a economico. Per arrivare il modo più pratico è volo diretto per Catania da Milano, poi noleggio auto obbligatorio per muoversi tra i paesini e le calette – i mezzi pubblici non coprono bene la zona di Marzamemi, Noto o la riserva di Vendicari. Per un giro decente serve almeno una settimana, dieci giorni se si vuole anche perdere tempo a锡拉库萨 e nei borghi. Una delusione? Il caos della zona intorno a Siracusa: parcheggiare nel centro storico è un incubo anche a settembre, e la viabilità costiera tra Fontane Bianche e Avola si intasa facilmente nel pomeriggio. Un consiglio che non troverete sulle guide: per lo street food, non fidatevi degli orari di apertura segnati sui chioschi di arancini e panelle. Molti aprono tardi o chiudono in anticipo se hanno finito il fritto, meglio chiamare prima o seguire le storie di qualche pagina locale su Facebook. Le calette migliori, come quella di Calamosche o Eloro, sono ancora godibili in settembre ma il vento può alzarsi nel pomeriggio, quindi la mattina è il momento migliore.